Istanti tra la vita e la morte

agosto 11, 2008

Una telecamera fissa ha ripreso lo spaventoso incidente sull’A4 che è costato la vita a sette persone. Improvvisamente un TIR sterza con violenza a sinistra saltando la carreggiata e centrando in pieno un altro camion che proveniva sulla corsia opposta. Pochi secondi dopo il rogo.

Viene da pensare all’aleatorietà delle nostre vite: viaggi tranquillamente in macchina coi tuoi cari per le vacanze, ma un camion ti travolge dall’altra corsia.

E le altre auto che viaggiavano in quel frangente? Un camper è stato speronato da dietro e si è ribaltato dove numerose sbandate, altre auto l’hanno fatta franca e per pochi istanti hanno evitato il fatale impatto. Osservate l’auto che passa pochi attimi prima della scontro fatale… Questione di pochi secondi,  o addirittura pochi decimi di secondo tra la vita e la morte.

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23 Responses to “Istanti tra la vita e la morte”

  1. picchiatello Says:

    Non e’ il primo grave incidente in quel tratto e ce ne sono centinaia di “meno” gravi durante l’anno, purtroppo a mio avviso sono scarsi i controlli sia sulla velocità sia sulla bontà delle infrastrutture ( vedi appunto guard rail), da Cessalto a Palmanova.

  2. aghost Says:

    ma la manovra del camion è molto strana, non pare il classico colpo di sonno dove si finisce gradualmente fuori carreggiata… li pare una sterzata violenta… mah


  3. Impressionano i lampi rossi delle frenate delle due macchine che finiscono sotto il Tir

  4. picchiatello Says:

    Aghost la stessa indentica manovra l’ho vista fare a 50 mt davanti a me sulla A27 ad una vecchia alfa contro un’altra auto fortunatamente in quel caso era una “macchina” e il guard rail ha tenuto ( salvi noi dietro). Dopo tanti anni non saprei se imputare a cedimento meccanico o foratura o effetto domino (auto-auto) e’ certo che in questo caso dell’A4 le “sicurezze” passive sono quasi inesistenti ed il camion conteneva liquido altamente infiammabile…..

  5. lisa2007 Says:

    E’ così. Siamo sempre sull’orlo di un precipizio.
    Basta un soffio di vento e siamo giù.
    Certo, che il soffio di vento sia dato da un camionista mentre me ne vado in vacanza con la famiglia è atroce, e fa davvero pensare.


  6. devo dire che ho pensato anch’io la stessa cosa. mi sono detto che in fondo essere prudenti poi alla fine mica ti salva sempre la vita. magari tu viaggi disciplinatamente sulla tua corsia di destra e un tir ti viene addosso. destino.

  7. aghost Says:

    picchiatello: è molto strana la sterzata improvvisa del camion, che mi pare escluderebbe il colpo di sonno. Forse lo scoppio di un pneumatico? Boh… io di sicuro quella autostrada la considero una specie di incubo, come la A1 del resto.

    antonio: detesto le autostrade italiane in genere, un traffico pazzesco, strettissime, senza piazzole di emergenza, solo se buchi una gomma e devi fermarti nella corsia di emergenza devi raccomandarti l’anima a dio

  8. frap1964 Says:

    Nella versione ravvicinata del video sembra di notare un tentativo di controsterzata subito dopo l’invasione di corsia e pochi secondi prima dell’impatto.
    http://www.youreporter.it/view_video.php?viewkey=09af1df2a9eb4c2e583b
    Il che farebbe escludere un malore improvviso di chi era alla guida del TIR.
    Si nota anche che sulla corsia di sorpasso invasa, la macchina dietro stava “pressando” chi la precedeva.

  9. aghost Says:

    si frap, ho notato anche io sulla corsia opposta, ci sono due auto che viaggiano ad alta velocità praticamente attaccate :(

    Ma chi rispetta oggi la distanza di sicurezza ?

  10. frap1964 Says:

    Mi ha fatto ripensare a quanto ho vissuto tre anni fa sul raccordo Firenze-Bologna, pochi giorni prima di Pasqua.
    Quasi mezzogiorno, sole a picco, sto andando a circa 90 all’ora, c’è traffico, e improvvisamente vedo il camion davanti a me pericolosamente vicino, senza alcuna luce di segnalazione e/o di freni. Tempo di reagire e mi rendo conto che il TIR è proprio fermo sulla carreggiata. Inchiodo (e per fortuna che ho l’ABS… e “la fissa” sulle distanze di sicurezza) e infine mi fermo… a poco più di un metro.
    Neanche il tempo di mettere le luci di emergenza e sento il rumore di una frenata dietro di me, guardo lo specchietto retrovisore e vedo un TIR che sta controsterzando verso la corsia di emergenza e che si avvicina inesorabile.
    E io lì impietrito e incapace di fare qualsiasi cosa.
    Due secondi e poi il rumore dello schianto di una mercedes che si infila sotto il TIR che mi seguiva e subito dopo lo schianto della macchina immediatamente dietro.
    Il TIR intanto si è fermato (due-tre metri) e vedo l’autista scendere dalla cabina a constatare i danni.
    Che dire… non era ancora arrivato il mio momento, ma quella volta lì ho davvero visto la morte in faccia.
    Ho fatto il resto del viaggio con addosso un’inquietudine… (brrrr) ;-)

  11. Luca Rosso Says:

    Vi chiedo una cosa: cosa ne pensereste voi utilizzatori di un sacco di tecnologia a bordo delle automobili in modo di ridurre al minimo gli errori come avviene per gli aerei?


  12. Ho un’amico che si occupa di RFID (Radio Frequency IDentification) a grande livello.
    Quei bagagli radiotrasmettitori, per intendersi, che permettono la tracciatura alimentare e delle movimentazioni.
    Montarne uno su ogni macchina (costano ormai pochi centesimi) e obbligare le vetture a rispettare la velocità, che per assurdo può essere anche di 150 km all’ora.
    Mi dice che in Spagna lo stanno sperimentando

  13. picchiatello Says:

    Aghost non lo so con esattezza ma parrebbe che le “contromosse” dell’autista del camion abbiano aggravato la situazione piuttosto che alleviare, della mancata frenata forse si potrebbe ipotizzare sia la velocità sia il peso del carico che se era di liquido infiammabile avrebbe potuto cambiare il baricentro in avanti. Infine sono favorevole come gli amici qui sopra ad un uso della “tecnologia” ma resta sempre una domanda chi controlla ? ( la polizia non ha mezzi e le autostrade non punirebbero ai i propri clienti); poi nel nostro paese e’ pericolosamente facile riavere la patente ritirata…..

  14. picchiatello Says:

    @Luca
    Temo che certe persone in macchina “vogliano” provocare gli incidenti…quindi puoi mettere ( giustamente) tutta la tecnologia a disposizione ma si tratta alla fine di mancanza fondamentale di cultura e di rispetto verso il prossimo.

  15. Luca Rosso Says:

    Dunque dunque… il telepass è un rfid.
    Controllare tutto e tutti aumenta il nervosismo generale, mi metto nei panni di chiunque. Teleguidare i mezzi invece mi pare attuale e ci sarebbero un sacco di morti in meno, sopratutto ubriachi (e aumenterebbe la contentezza in quanto chi vuole bere ma non ubriacarsi sarebbe sollevato e svincolato).
    Il problema sarebbe chi sabota il pilota automatico, ma anche quello si potrebbe blindare volendo.

    Sottotitolo: non ho salame sugli occhi, vedo come blindano i sistemi telematici e blindano le aziende pubbliche quando le vendono ai privati non credo che un governo sia interessato entro 200 anni a salvare vite umane quando lasciarle nel pericolo distrae i padroni delle vite stesse dalle porcate. Scusate la sincerità del pensiero.

    Risottotitolo: a volte se non si crede nei sogni non si progredisce, allora questa tecnologia da aeroplano?

  16. marinfaliero Says:

    Piano, non sei tu che decidi a che velocità andare, è il tratto autostradale che te lo impone (se le case automobilistiche glielo consentono).
    I mezzi mancano sempre, per carità, ma se con quelli del ponte di Calatrava puoi attrezzare l’autostrada da Trieste a Milano, perchè non pensarci?

  17. aghost Says:

    marin, nei miei deliri da dormiveglia ho immaginato che ogni auto che entrasse in autostrada andasse “off line” per il guidatore: un sistema automatico imposterebbe velocità e distanza di sicurezza, e il guidatore staccherebbe le mani dal volante e si rilassaerebbe come se fosse in treno… questa strage di persone ogni giorni per incidenti d’auto è terrificante…

  18. aghost Says:

    aggiungerei anche che i 7 morti dell’incidente andrebbero messi forse nel conto dei “morti di lavoro”. Pare che il romeno guidatore del camion, fosse in ritardo….

    Singolare lo scontro tra due mezzi commerciali… insomma questi camionisti costretti a turni massacranti… ancora morti per far girare l’economia sempre piu veloce…

    picchiatello: non mi pare di vedere grandi contromosse, il camion sterza violentemente e fila dritto per la tangente. La monovra è cosi brusca che il guidatore del camion Bertolini (altro predestinato con la morte) non frena neppure…


  19. I tuoi non sono deliri da dormiveglia, nell’ipotesi più evoluta allo studio funzionerebbe proprio come te lo sei immaginato.
    Pensa solo agli incidenti causa nebbia (che in estate non fanno certo notizia)

  20. aghost Says:

    mi pare che in italia ci siano 1000 morti ogni anno per incidenti stradali.. una vera strage… Se morissero tutti in un botto se ne parlerebbe per decenni, ma siccome muoiono un po’ alla volta non fanno notizia…

  21. Luca Rosso Says:

    Riporto dal sito dell’AGI.

    “Nel 1995 le strade piu’ pericolose erano quelle della Germania (quell’anno i morti in incidenti stradali furono 9.454), e quelle francesi (8.892 vittime). Oggi sono quelle del Bel Paese.
    I dati disponibili piu’ recenti sono quelli del 2006: in Italia due anni fa morirono in sinistri stradali 5.669 persone (contro le 7.020 del ’95 e le 6.649 del 2000), in Germania 5.091 (quasi il 50% in meno rispetto a undici anni fa e 1.500 in meno rispetto al 2000), in Francia 4.709 e nel Regno unito 3.297.
    In Italia e’ piu’ facile perdere la vita in un incidente sul lavoro o lungo una strada che non per mano di un criminale.”

  22. aghost Says:

    luca, io ho girato quasi tutta europa in moto, ti assicuro che la autostrade dove mi sentivo più insicuro erano le nostre, poi quelle francesi. In Germania mi sembrava di essere sicurissimo: ampie, traffico scorrevole, molte aree di sosta. Non ho mai capito perché in Italia praticamente non esistono le aree di sosta libere. O meglio l’ho capito benissimo, perché si vuole costringere la gente ad andare nell’autogrill. Eppure anche delle aree verde dove fermarsi ogni tanto, per riposare, o sgranchirsi le gambe, contribuiscono alla sicurezza no?

  23. Luca Rosso Says:

    Ora vorrei la percentuale di sinistri stradali rispetto alla quantità di macchine in circolo… nostre e degli altri paesi. Inoltre la media dei chilometri percorsi e la media di quelli percorsi da coloro coinvolti in sinistri…


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