Uno molto sveglio

agosto 19, 2008

Ieri su twitter ho visto Montemagno mettere un annuncio di lavoro di questo tenore:

AAA3: cerco per la parte tecnica uno/a molto sveglio, php+mysql+web apps, sede Milano, si inzia subito. Mandami cv a: job@codiceinternet.it

Lo rimetto per esteso perché magari a qualcuno serve. Tuttavia sarò all’antica ma questo genere di annunci mi fa una certa tristezza: cosa vuol dire “uno molto sveglio“? Sbaglierò ma io lo leggo così: uno che non rompa i coglioni anzitutto, si faccia pagare poco e sia ultraflessibile, essendo disposto a lavorare di notte e nei festivi, magari senza straordinari e col solito progetto cococo da tre mesi. Ergo giovanissimo e senza una vita famigliare o privata.

Mi pare anche un annuncio di lavoro poco rispettoso della dignità del lavoratore: perché precisare “molto sveglio”, dando quasi per scontato che la maggior parte dei pretendenti siano dei lavativi o degli imbranati? Il tono dell’annuncio è quello finto informale (“si inizia subito” e “mandami il cv”) dando del tu a chi non si conosce e trattandolo già da sottoposto: da leggersi come “dai cazzo che non abbiamo tempo da perdere, mandaci il tuo merdoso curriculum…”.

E come al solito, e succede solo in Italia, negli annunci di lavoro nessuno parla mai di retribuzione, quella è davvero l’ultima cosa da considerare. Ma perché? Carne da lavoro insomma, sotto uno e avanti un altro. Forse sono prevenuto, ma davvero non invidio i giovani che si affacciano sul mondo del lavoro…

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40 Responses to “Uno molto sveglio”

  1. giovanni Says:

    Il tono dell’annuncio non mi spaventa molto. Concordo invece sul fatto che non dica niente di preciso riguardo alla retribuzione.

  2. aghost Says:

    non è che “spaventi”, mi pare tradisca però un approccio poco edificante…


  3. Da 140 caratteri deduci tutto questo, sei un fenomeno!
    Vai un pò al mare dai e rilassati :)
    Monty

  4. aghost Says:

    detesto il mare grazie :)

  5. frap1964 Says:

    L’assenza di ogni specifica indicazione sull’effettivo livello di esperienza richiesto la dice già molto lunga.
    Anche sulla considerazione media di MM nei confronti di chi svolge “la parte tecnica” di questo lavoro.
    Tipico di chi questo lavoro non l’ha mai fatto in vita sua. Nessuna particolare sorpresa: è tutto molto italiano.

  6. aghost Says:

    vabbè ora non voglio essere prevenuto verso Montemagno che tuttosommato mi è simpatico (come datore di lavoro non saprei :), ma quel tipo di annuncio purtroppo è molto diffuso e di solito è una specie di cayenna…

    E mi sono sempre chiesto perché in Italia, a differenza che negli altri paesi, negli annunci non si mette mai, dico MAI, l’accenno alla retribuzione prevista, quasi ci si vergognasse o fosse considerato molto sconveniente parlarne. Ma perché? Non considero i soldi la cosa più importante di un lavoro, ma certo non è una componenente di scarso peso

  7. stargazer Says:

    Sempre più azzeccati i tuoi post ;)

    Iniziamo a sfatare un mito: la retribuzione è la cosa più importante di un lavoro. Punto e basta. C’è qualcuno di voi che lavora per la gloria? Anche ammesso di trovare un lavoro iper-gratificante, chi ve lo farebbe fare di alzarvi tutte le sante mattine se aveste la possibilità di campare di rendita? E sono anche convinto che ciascuno di noi farebbe un lavoro di m… se fosse pagato un’esagerazione.

    Detto questo, il Montemagno in effetti è un genio (involontario) della sintesi. Il suo annuncio riassume magnificamente l’idea che c’è in Italia dell’ICT. Per l’imprenditore italiano medio l’ICT è solo un costo e per questo va minimizzato il più possibile. L’ICT non è considerato un settore strategico, qualificato, dove occorre intelligenza, studio e poi esperienza, ma al contrario un lavoretto da ragazzini “svegli”, che pretendano poco, che lavorino tanto e comunque senza necessità di alcuna preparazione, tanto “si impara sul campo”. Tipo consegnare le pizze.

    Basta essersi affacciati in qualche azienda di produzione software o di “consulenza” per rendersi conto che ci lavora un sacco di gente che – non avendo né arte né parte, magari avendo rinunciato agli studi perché inadeguata – finisce a fare il programmatore, il sistemista o più spesso il factotum. Tanto basta saper smanettare un po’ sul computer, essere un po’ “svegli”, no?

    Io lavoro in questo settore e vi posso confermare che l’Italia è un paese che non ha, tra gli altri, un futuro tecnologico.

    P.S. Di solito questo genere di considerazioni (tipo su Punto Informatico) viene seguito da insulti. Spero per aGhost che sul suo blog sia diverso.

  8. picchiatello Says:

    Solo una cosa: BEL POST AGHOST !
    E vorrei risottolineare come anche non solo i soldi sono importanti ma anche tutta quella parte che riguardano le coperture assicurative e della ex-mutua.

    P.S. si vede che anch’io odio il mare

  9. frap1964 Says:

    E però ti era forse sfuggito che trattavasi del terzo “molto sveglio” ricercato della serie.
    Difatti:

    AAA: cerco un community manager, geek, molto sveglio, sede di lavoro Milano, si inzia subito. Scrivimi a: info@codiceinternet.it

    AAA2: cerco per la comunicazione, uff stampa, PR, uno/a molto sveglio, sede Milano, si inzia subito.Mandami cv a: job@codiceinternet.it

    MM vuole solo gente “molto sveglia” per il suo “codice internet” che attualmente pare girare su piattaforma NING (un servizio WEB online per crearsi il proprio social network – http://www.ning.com).
    Ma la vera domanda è: chi paga per “codice internet” e soprattutto perchè?

  10. aghost Says:

    frap non farci stare in ansia: perché? :P

  11. aghost Says:

    stargazer ti stupirà ma per me i soldi vengono dopo :) Ovviamente ci deve essere un giusto compromesso… ma direi che che il lavoro deve piacermi, altrimenti diventa una cayenna, per quanto ben pagata…

  12. frap1964 Says:

    Se lo sapessi lo dissi… :P
    I “partners” dichiarati (vedi sito) sono Dada, E-bay, Yahoo, PayPal, tutte aziende certamente interessate ad aumentare il proprio bacino potenziale di utenti.

    Questa improvvisa vocazione all’alfabetizzazione internettiana dell’italico popolo tutto, non ti era sembrata un po’ curiosa? ;-)

  13. aghost Says:

    be’, monty non è scemo, di sicuro avrà il suo tornaconto :))

  14. frap1964 Says:

    Dove si dimostra che…

    http://codiceinternet.ning.com/

    che poi basta andare sul sito di Ning e fare una ricerca per far saltare fuori subito “Codice Internet”.

    Indòvina un po’ a che servono AAA, AAA2 ed AAA3 ? ;-)

  15. aghost Says:

    dai sono tardo non ti seguo… smetti di fare il sibillino e parla chiaro :) Monty s’e’ fatto il suo social-network, ebbene?

  16. frap1964 Says:

    Il progetto Codice Internet, in linea con la direzione intrapresa dall’Unione europea con il piano d’azione i2010 – la prima iniziativa della Commissione europea adottata nel quadro del partenariato rinnovato di Lisbona per la crescita e l’occupazione, che fa seguito ai due piani d’azione e-Europe 2002 e e-Europe 2005 che definivano le azioni da realizzare per promuovere le ICT in Europa –, si propone pertanto di declinare all’interno delle proprie iniziative divulgative, i numerosi contenuti attinenti alla rete al fine di sensibilizzare e motivare l’opinione pubblica ad abbracciare la cultura digitale.

    Capito… (penso). L’ambaradan è probabilmente collegato ad un qualche progetto indetto (o che sta per essere indetto) da una qualche Amministrazione dello Stato e che è (o che sarà) ovviamente finanziato con fondi europei (quindi… tanti soldi), essendo strettamente collegato al Patto di Lisbona, cui l’Italia aderisce.

    “Codice internet” contro i dinosauri… una cippa !!
    E ti sei pure iscritto tutto contento… ma vai un po’ in montagna dai e rilassati! :P :P

  17. aghost Says:

    be’ l’iscrizione era agratis… :D Comunque codice internet mi ha gia stufato :)

  18. aghost Says:

    be’ picchiatello certo, ma ormai “le garanzie” per il lavoratore precario sono andate, con vari stratagemmi, su per il camino :)

  19. frap1964 Says:

    E vabbè, vorrà dire che non sei “abbastanza sveglio” per MM, pazienza… :)

  20. aghost Says:

    sicuramente no frap :)

  21. frap1964 Says:

    A naso si dovrebbe trattare di questo:

    http://europa.eu/scadplus/leg/it/cha/c10528.htm

    ed in particolare forse di un qualche progetto collegato al Programma di apprendimento durante l’intero arco della vita

    …vedi a metà pagina circa.

    MM… se sei in ascolto …confermi?

  22. aghost Says:

    frap, potrebbe essere… ma di questa cosa non si fa nessun cenno su cod. internet?

  23. frap1964 Says:

    Yeeeesss, se ti leggi tutta la pappardella sugli obiettivi del progetto “Codice Internet” (Il programma – codiceinternet.it/programma)

    e se sai cos’è il Patto di Lisbona e fai 2+2…

    Io lo so perchè… e vabbè, alla fine caschiamo sempre lì ;-), durante le “ricerche” per la faccenda di italia.it, un bel giono saltò fuori un documentino sul sito del Ministero delle Politiche Comunitarie in cui il mitico Lucio Stanca magnificava le sorti attuali e future del mega-progettone turistico proprio nell’ambito dei progetti per l’Innovazione collegati al Patto di Lisbona.
    Prevedendo nel contempo un piccolo add-on da 35mln di euro da aggiungere agli allora 45mln già stanziati.
    Per la cronaca (e la precisione):

    http://scandaloitaliano.wordpress.com/2007/03/02/italiait-un-pico-lo-supplemento-di-35-mln-euro/

    :-)

  24. frap1964 Says:

    Cito Gilioli sul blog de l’Espresso: http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/07/25/e-il-web-usci-dalla-rete/

    Tutto questo, ovviamente, richiederà uno sforzo economico non indifferente. I due di Codice Internet hanno calcolato un investimento iniziale di cinque milioni di euro ed hanno già messo in piedi una piccola struttura organizzativa con sede a Milano. Gli sponsor – o i partner, come preferisce chiamarli Masieri – finora hanno accolto l’idea molto positivamente, come spesso accade quando qualcuno trova l’uovo di Colombo. Hanno già aderito aziende dell’hi-tech come eBay, PayPal, Dada e Yahoo!, ma sono in corso trattative con altri gruppi finanziari, industriali e telefonici.

    Perfino le istituzioni finora hanno mostrato un atteggiamento inaspettatamente collaborativo, a iniziare dal Comune e dalla Camera di commercio di Milano.
    Forse anche in Italia si comincia a capire che portare il Web alla gente, in fondo, conviene veramente.

  25. frap1964 Says:

    La Camera di Commercio di Milano ci entra perchè…

    http://www.lineaedppmi.it/01NET/HP/0,1254,5_ART_91162,00.html?lw=10000;5

  26. picchiatello Says:

    Aghost siamo anche qua per ripetere certe cose di modo che i “ggiovani” lettori di questo blog sappiano che se “vogliono” ( o debbono ) far carriera in certi settori ( se non pubblici) devono far tanta salita ed una volta arrivati non e’ detto che il futuro sia cosi’ roseo come prospettato all’inizio.
    Per carità non voglio parlare con parole oramai prive di senso dato i tempi che “per”corriamo, ma riallacciandomi al Tuo post iniziale almeno in rete sarebbe bello che un annuncio “lavorativo” prevedesse un certo numero di informazioni ( eticità?) ; forse i piu’ vecchi di noi saranno gia’ con il sorriso alle labbra in questo punto del mio discorso ma i piu’ “ggiovani” “forse” si aspettano dal futuro datore di lavoro qualcosa di piu’ di un “cerchiamo persone volenterose che da casa infilino pezzi di vetro per far collane” (note della mia memoria).

    P.S. ripeto quanto scritto il 26 luglio in questo stesso blog”Mi spiace Aghost ma gli “evangelizzatori” da palco non mi hanno mai entusiasmato, men che meno questa iniziativa.”

  27. frap1964 Says:

    Il Comune di Milano patrocina invece questo evento per 35 giorni (già segnalato sul sito di Codice Internet) ed il cui blog ufficiale è ospitato da Blogosfere (stessi soci di Codice Internet SRL: Montemagno e Masieri + una quota del 30% de IlSole24Ore)

    http://ottagono.blogosfere.it/

    Wow, yeah… anche a me gli evangelizzatori da palco mi entusiasmano pochino. ;-)

    Ma il Mantellini, con cui vi rubate vicendevolmente gli argomenti dei post (vedi RC auto), è disposto a certificare l’autentica volontà divulgativa di fronte a qualsiasi tribunale.
    Per cui sono più che tranquillo… ;-)

  28. aghost Says:

    ok, il risvolto economico dell’iniziativa di Montemagno non l’avevo considerato abbastanza, e sotto questa luce mi piace di meno. Aspetterei comunque a stroncare questa iniziativa (sempre a fare le zitelle acide! :), magari esce comunque qualcosa di interessante, anche se mi par di capire che i risvolti pià interessanti, specie economici e professionali, saranno quelli che riguardano Monty direttamente. Ma lui è indubbiamente più sveglio di me, io non sarei mai riuscito a mettere in piedi un simile baraccone :))) Quindi, almeno per quanto riguarda questo, giù il cappello :)

    Non mi pare peraltro che l’inizitiva vada benissimo, nonostante le dichiarazioni, siamo ad appena 1000 iscritti o poco più… Ma pompare una cosa che si spompa, anche questo è marketing :)

    PS x frap: riguardo il post sulle rc-auto ammetto tranquillamente il “furto” a mantellini, ma l’ho fatto perché detesto le assicurazioni non meno delle banche (tutto il blog mi è testimone :), e credo che quella cosa andasse divulgata il più possibile. Mi conferma per altro che i temi strettamente economici legati al caro vita sono molto sentiti, il post nonostante agosto ha fatto 250 visite. Questo dimostra, almeno in parte, che tutte le balle di cui si occupano tutti i giorni tutti i partiti, a iniziare dal centrosinistra (c’è ancora?), come immigrazione, sicurezza, politica europea e internazionale, sono temi a cui la gente non importa un fico: quello che importa maggiormente agli italiani sono i soldi, arrivare decentemente alla fine del mese insomma.

    Per questo vedo rosso quando Mister prezzi fa le crociate contro i panettieri… e nulla contro banche e assicurazioni…

  29. zen Says:

    Marco, per quel poco che lo conosco, è una brava persona e dubito che ci sia dietro quello che hai scritto tu. Davvero, Marco nn merita queste critiche.

    Concordo invece sull’abitudine tutta italiana di non scrivere la retribuzione che è di fondamentale importanza.

    Infine ti segnalo questo annuncio di lavoro, segnalatomi a sua volta da un amico.

    http://feeds.feedburner.com/~r/Barcode/~3/338218916/

    ciao
    zeno

  30. frap1964 Says:

    A proposito, depenna forse l’annuncio per IL community manager, che già c’è LA community manager entusiasta ed esperta di cibo. Una garanzia per il Paese dello slow food.

    http://www.linkedin.com/in/saramaternini

    :)

    Siamo (sono) a 1000 iscritti ma uè… siamo anche in agosto !! Io attendo trepidante il “The Internet Show” il 3/4 ottobre al Teatro dell’Arte di Milano. Che dopo il Neo di Matrix (l’eletto) allo IAB Forum 2007, voglio vedere stavolta come decide di esordire. ;-)


  31. Beh, se i 1000 iscritti si daranno da fare per evangelizzare nonni, politici e casalinghe (e per produrre UGC per la Codice internet srl), sono tutto tranne che una cifra da disprezzare, anzi.

  32. aghost Says:

    luca, tu sai bene che sulla massa, qualunque sia, solo una piccola parte è veramente attiva, il grosso va al traino. Se la massa attiva è il 10%, è già grasso che cola :)


  33. Lo so bene, infatti ho scritto “se” :)

    In ogni modo, dati i numeri della internet italica, e dato lo stadio ancora iniziale dell’operazione, e dato l’agosto, non mi pare che 1000 iscritti sia possibile definirli un fallimento.

  34. aghost Says:

    luca, non ho scritto da nessuna parte che è “un fallimento”, solo che gli iscritti non mi sembrano cosi tanti come forse si poteva sperare. L’iniziativia poi non è partita in agosto ma un bel po’ prima. In ogni caso, ripeto, io ora non do giudizi poiché siamo appena all’inizio… chi vivrù vedrà :)


  35. E beh, ma dopo l’endorsement del Vate, vedrai come ti schizza in alto la curva degli iscritti! :))

  36. aghost Says:

    vi manca molto italia.it eh? :DDD A proposito, ci sono passato qulche istante fa, ma manco il dominio è rimasto? :D


  37. Da morire! Soprattutto il ravanare nei DM, DPCM e nelle GU. Che brividi di piacere. (appropo’, l’ho rifatto oggi dopo mesi per aiutare un giornalista che sta scrivendo un pezzo sul tema per uno dei più prestigiosi quotidiani del mondo e che non si raccapezzava. se la cosa dà frutti, aggiorno).

  38. frap1964 Says:

    Il dominio registrato c’è… e poi c’è il Molise che impavido prosegue negli affidamenti agostani – post a breve :) !!


  39. […] tipo di ricerca di “collaboratori” fa il paio mi pare con un’anaolga ricerca di MM in cui si cercava un altro tipo “molto sveglio”. Neppure in questo caso si fa il minimo […]


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