Il sogno e l’incubo

novembre 5, 2008

future

Sogno, speranza, futuro. Queste sono state le parole che ricorrevano nel discorso di Obama appena eletto 44° presidente degli Stati Uniti d’America. E’ incredibile quanto un solo uomo, anzi un solo cervello, possa trascinare milioni di persone verso un’idea, un ideale. Ed è per questo che le idee fanno paura talvolta, per la forza che possono sprigionare. Mi sono entusiasmato anche io, come tanti, per queste elezioni americane. Ho seguito i dibattiti in diretta ad ore antelucane qui in Italia. Ed è stato bello alla fine, vedere tante facce, di tutte le età e di tante etnie diverse,  gioire e addirittura piangere di commozione nella sterminata, entusiasta folla di Chicago.

Sogno, speranza e futuro, l’America cambia pagina, cambia la storia. Mentre ascoltavo Obama dare speranza e fiducia a milioni di americani, e ad altri milioni di persone nel mondo, ho avuto un pensiero raggelante. Ho pensato a casa nostra: dal sogno di Barack Obama sono precipitato nell’incubo di Veltroni e Berlusconi, alla politichetta italiana da quattro soldi, a leader vecchi come il cucco che nessuno sopporta più, ad una società mummificata dove il novantenne Andreotti l’altro giorno ha rischiato di morire in diretta tv.

Oggi, alle 6 di mattina, mentre Obama parlava agli americani e al mondo, su Rai Due c’era in onda, tanto per dire, il Grande Fratello. Da piangere.

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6 Responses to “Il sogno e l’incubo”

  1. marinfaliero Says:

    Veltroni ha detto che erano in tre milioni a guardare la diretta col discorso di Obama.
    Per la Questura di Roma meno di 300 mila.
    Berlusconi non lo ha visto perchè si è svegliato alle 4 e chiava fino alle 7.
    Goditi la ‘spanzata’, si ritorna alla nostra tragica quotidianità

  2. a.g. Says:

    hai detto bene, tragica :(

  3. Medusa Says:

    Sono felice per Obama, la sua ascesa a Presidente apre un ulteriore divario tra il mondo moderno e la nostra Italia nettamente e tristemente barbarica.
    Medusa

  4. Stella Says:

    CHISSA’, MAGARI DI RIFLESSO FA BENE PURE ALL’ITALIA. POTREBBE ESSER PRESO AD ESEMPIO, O NO?

  5. Luca Rosso Says:

    Ok. Serve un bel partito fresco che ignori tutta la politichetta italiana e faccia pensare ad altro, a qualcosa di fresco. Come dite? Siamo tutti convolti più o meno indirettamente nella storia italiana? Si può sempre cambiare, no?!


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