Terremoto umano

aprile 8, 2009



Mia madre non scambiava una parola col dirimpettaio di pianerottolo da circa 20 anni
. Sapete, per via di quegli screzi demenziali tra inquilini. Fu necessario un terremoto di magnitudo 6.4 della scala Richter, precisamente quello del Friuli del 1976 alle ore 21.06, perché mia madre e il dirimpettaio tornassero a rivolgersi la parola dopo 20 anni di silenzio. La scossa si sentì forte anche a Trento, e mia madre e il dirimpettaio si incontrarono sul pianerottolo per scappare in mutande giù per le scale.

Si dice che nelle situazioni più tragiche gli italiani diano il meglio di sé. Non credo che questo riguardi solo gli italiani. Accade ovunque. Il terremoto ci riporta tutti istantaneamente sullo stesso piano. Lo spirito di sopravvivenza emerge prepotente e ci accomuna, ci fa sentire vicini, più umani. Anni di indifferenza sono azzerati in pochi secondi.

Anche nei soccorsi le persone si prodigano in modo stupefacente. Perché finalmente le persone si sentono utili a qualcosa e per qualcosa, si sentono vive. Chissà perché ci vuole un terremoto o qualche altra grave disgrazia per farci sentire un po’ più umani.

6 Responses to “Terremoto umano”

  1. picchiatello Says:

    Fino ad un certo punto a.g.,quanto il dolore o la paura prendono il sopravvento in queste tragiche realtà allora gli umani non sono poi’ cosi’ umani…dipende dalla soglia di resistenza al dolore…come in guerra alcuni scappano prima o dopo…
    La differenza tra gli Italiani ed altri popoli e’ che l’italiano medio ha una mancanza di “cultura” per cui ad un certo punto preferisce vivere lui e far morir gli altri, non si spiegerebbero le truffe sui rifiuti, nucleare e le stesse case anti-sismiche che di anti non avevano niente…

  2. arwenh Says:

    no ma quello non e’ l’italiano medio. l’italiano medio guarda l’isola dei famosi e se ne sta di qualsiasi cosa, io voglio pensare che quegli italiani che fanno morire gli altri siano pochi e che prima o poi si estinguano!

  3. a.g. Says:

    ricordo che nella seconda scossa in friuli, quella che arrivò in settembre in tarda mattinata, stavo rientrando in casa e mi trovavo sul giroscale al 2 piano. Una ragazza è uscita di gran carriera dalla porta e mi ha superato a tutta velocità e ha infilato il portone d’uscita sbattendomelo sul naso :)

  4. picchiatello Says:

    arwenh , sai di italiani cosi’ ne basta anche uno ma con il potere…..

  5. Stella Says:

    Poi com’è finita tra la mamma e il dirimpettaio? Passata la paura è tornato il silenzio?


  6. […] Leggi tutto l’originale qui:  Terremoto umano […]


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