Crescere sempre

maggio 1, 2009

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La Fiat che salva la Chrysler sembra una barzelletta, il cieco che guida lo storpio, ma la realtà evidentemente supera di gran lunga qualsiasi fantasia. L’idea che l’americano tipo col macchinone da 6 metri o col pick-up supercilindrato si imbuchi nella nuova 500, o nella Panda, mi pare davvero un’idea bizzarra.

Piuttosto preoccupante, anzi direi illuminante, mi sembra però la frase di Sergio Marchionne commentando l’accordo. “E’ assolutamente indispensabile produrre 5-6 milioni di auto per sopravvivere“.

Produrre, produrre, produrre, senza se e senza ma, è il mantra dell’industria automobilistica. Ma anche i bambini sanno che i palloni non possono essere gonfiati all’infinito, prima o poi scoppiano e il gioco è bell’e che finito.

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14 Responses to “Crescere sempre”


  1. […] Fiat che salva la Chrysler sembra una barzelletta, il cieco che guida lo storpio, ma la realtà e Leggi l’articolo completo… Category: ambiente | | « 1° Maggio 2009 – Festa dei lavoratori Prima il terremoto poi […]

  2. AlphaKappa Says:

    marchionne si riferisce al fatto che con la crisi energetica e col calo delle vendite di automobili previsto nei prossimi anni, sopravviveranno solo le case che riescono a produrre 6 milioni di auto all’anno e che riusciranno a investire in tecnologie più pulite. quindi il mercato dell’auto non sarà in espansione, ma piuttosto in diminuzione, si salveranno solo le grandi case e perciò la fiat ha fatto una mossa strategica molto importante.

  3. Warp9 Says:

    Gli americani hanno semplicemente iniziato a capire che non possono più mantenere dei bestioni che consumano un litro di carburante a sgasata.

    Sotto questo aspetto, una conversione a modelli più piccoli, con consumi e inquinamento ridotti è la benvenuta.

  4. a.g. Says:

    warp e alpha d’accordo, ma non credo sarà cosi facile convincere un popolo di spreconi a un radicale cambiamento dei modi di vita. Chi ha sempre guidato macchinoni, pagando la benzina pochissimo tra l’altro (0,40 centesimi al litro) non si ficcherà in una panda per consumare meno :) Mi pare poco ma sicuro.

  5. Warp9 Says:

    Non sarà facile, sarà durissima. :-)

    Ho appena finito di leggere un articolo di Vittorio Zucconi:

    http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/economia/fiat-3/cinquecento-usa/cinquecento-usa.html

    Credo abbia le idee chiare sull’argomento.

  6. a.g. Says:

    warp io resto scettico. Non cambi la mentalità di una nazione dalla mattina alla sera. La benzina dovrebbe costare almeno come da noi. E poi gli USA hanno spazi immensi, le città sono disegnate a croce dal nulla, le più vecchie hanno poche centinaia d’anni, insomma nulla a che vedere con le nostre di origine medievale quando si andava coi carretti. Uno abituato al suv, al pickup o all’hummer non metterà mai il culo su una 500.


  7. Sono proprio dei palloni gonfiati

  8. Warp9 Says:

    @AG: io lo spero.
    Come ho detto, sarà difficile ma io lo spero.
    Vorrebbe dire meno gente senza lavoro, meno gente in cassa integrazione, meno inquinamento.
    Per il momento questo mi basta.

    @Fabrizio: avresti saputo fare di meglio ?
    Non voglio innescare flame, ma non capisco questo astio.
    Preferisci forse una bella chiusura e tutti a casa ?

  9. picchiatello Says:

    Beh’ se la Fiat ha “acquistato” la “crisler” lo si deve al sovvenzionamento pubblico ed alla cassaintegrazione, non vedo in quale altro paese una entità privata ha avuto aiuto per quasi 100 anni dalla Stato Italiano come la casa torinese…
    Storicamente la Fiat non e’ mai riuscita a vendere propri modelli negli USA Farrari a parte….c’e’ da vedere se i modelli FIat siano a norme degli states…e li c’e’ la class action …
    C’e’ una america di provincia dove i macchinoni si vendono ancora , c’e’ un’america di città dove se non puoi piu’ permetterti un’auto usi i mezzi pubblici che li funzionano…
    Secondo me infine ci sarà la possibilità per piccoli produttori di crescere .

  10. a.g. Says:

    esatto picchiatello, si celebra questa fusione-accordo come chissaché, ma sia fiat che chrysler possono fare tutto questo grazie ai prestiti dello Stato…

    E allora di che stiamo a parlare?

  11. Picchiatello Says:

    a.g. fino a poco tempo fa la fiat non aveva denaro per i propri operai e ricorreva, come ricorre, a tutti gli aiuti di stato, poi “miracolosamente” compra crhisler e opel in un colpo solo, questo mi ricorda tanto chi con omintel compro’ la telecom…ma partiva di fondo dall’olivetti…

  12. Picchiatello Says:

    P.S. questi ultimi post scritti con la chiavetta da sotto il costalta….che leeeento……

  13. Luca Rosso Says:

    Mmmmm… secondo me il problema sarà la Cina. Da là arrivano belli fresconi con idee nuovi, stabilimenti freschi e tanta fame. Noi qui la fame non sappiamo nemmeno cosa sia. Vedo un sacco di gente incantata.
    Per quanto riguarda il mercato americano credo che possa cambiare. Le macchine grosse avevano successo in virtù delle distanze chilometriche da coprire, al giorno d’oggi le vetture diventano altrettanto affidabili grazie all’applicazione delle nuove tecnologie.
    Secondo me non si tratta quindi di grosso/non grosso.
    Riguardo gli incentivi statali non li leggo solo in questo senso ma pure come volano per l’economia e dunque per il benessere del paese, anche se il dazio corrisposto ad una famiglia che amministra è più altro che verso le famiglie dei dipendenti/concittadini.
    Tornando alla Cina, ci sono case automobilistiche in forte espansione/crescita… ne vedremo delle belle. A mio avviso l’Italia sarebbe meglio se investisse in turismo, ma quello fatto bene, sano, studiato e rispettoso di tutto e di tutti. A proposito: http://www.italia.it non avrebbe dovuto esser stato rifatto open source da programmatori italiani? Che fine ha fatto?

  14. aghost Says:

    fui facile profeta :)))) La 500 negli Usa è un terribile flop: ha venduto la metà di quanto previsto :) http://www.wallstreetitalia.com/article/1294640/auto/fiat-500-terribile-flop-marchionne-in-bilico.aspx


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