L’ammucchiata sull’Abruzzo

maggio 9, 2009

Caterina Caselli è scandalizzata: “Non c’è pietà per nulla e per nessuno”. Il brano “Domani  21/04.2009”, scritto da Mauro Pagani e inciso dagli oltre cinquanta “Artisti uniti per l’Abruzzo“, il cui ricavato doveva servire a ricostruire il  Conservatorio “Alfredo Casella” ed il Teatro Stabile d’Abruzzo  dell’Aquila, circola già in internet, ovviamente gratis.

Promotori del progetto Jovanotti,  Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, il compositore Mauro Pagani e la già citata produttrice discografica della Sugarmusic, Caterina  Caselli. All’ammucchiata pro-Abruzzo hanno partecipato: Ligabue (che apre  anche il videoclip), Enrico Ruggieri, Gianni Morandi, Franco  Battiato, Massimo Ranieri, Francesco Renga, Gianna Nannini, Elisa,  Elio e le Storie Tese, Zucchero, Fabri Fibra Carmen Consoli, J Ax,  Gianluca Grignani, Giorgia, Nek, Laura Pausini, Samuele Bersani,  Tiziano Ferro, Morgan, Marracash, Negrita, Piero Pelù, Antonello  Venditti, Mario Venuti, Ron, Albano, Giusy Ferreri, Samuele  Bersani, Malika Ayane, Eugenio Finardi, Cesare Cremonini, Claudio  Baglioni, Sud Sound System e altri ancora.

Personalmente non mi hanno mai convinto queste inziative “superpelose”, dove con la scusa della solidarietà troppa gente si fa pubblicità gratis. Si critica tanto Berlusconi per aver “messo il cappello” sui terremotati, ma i cantanti che fanno di diverso? Se proprio volevano dare una mano, manifestare la loro solidarietà, potevano fare un bonifico. E stop. Come ha fatto Vasco Rossi, che si è sì autopromozionato durante la festa del 1° maggio, ma ha anche cacciato 100.000 euro in favore delle vittime del lavoro. Di tasca sua.

10 Responses to “L’ammucchiata sull’Abruzzo”


  1. […] L’ammucchiata sull’Abruzzo By Direzione FONTE […]

  2. picchiatello Says:

    Esatto c’e’ una diffferenza tra il “di tasca sua” e il “di tasca nostra”…..
    Alla fine la vicenda verrrà sfruttata per controllare maggiormente la rete…

  3. Luca Rosso Says:

    In che senso la vicenda sarà sfruttata per controllare meglio la rete?
    Secondo me c’è ancora qualcuno di onesto che comprerà il singolo come successe anni fa di un pezzo dove cantavano Jovanotti, Ligabue e Piero Pelù contro le guerre.
    Le radio inoltre che trasmetteranno il pezzo pagheranno inoltre la SIAE, ed i proventi di questo pezzo potranno essere facilmente convogliati.
    La rete la vedo come veicolo pubblicitario, non lo vedo solo come veicolo per rubare un pezzo. Credo che fra gli italiani ci sia un sacco di gente sensibile ed onesta nonostante tutto e nonostante le apparenze.
    Vasco ad ogni modo rimane un mito.
    I cantanti che compaiono nella realizzazione del pezzo credo siano artisti di prima grandezza che non hanno bisogno di visibilità.
    Certo che se le ultime case costruite fossero state fatte a norma, certi problemi non ci sarebbero nemmeno…questo credo sia la questione centrale…

  4. a.g. Says:

    sarò un malfidato, ma questi slanci soldidaristici, tipo anche i vari “live aid”, magari nascono anche con buone intenzioni, però resta il disagio di sapere che alla fine è anche, e forse soprattutto, un’ottima pubblicità.

    Perché questi artisti, che guadagnano un fracco di soldi, non mettono mano direttamente al loro portafoglio? Idem le case discografiche… troppo comodo fare il videoclip o il concertone…

    Mi è molto piaciuto invece il gesto di Vasco, 100 mila euro di tasca propria restano un bel gesto. Come pure quello di Baldini, che ha devoluto il premio di 100.000 (mica due lire) euro come vincitore della fattoria ai terremotati dell’Abruzzo. Giù il cappello.

  5. qwerty Says:

    Una volta ho visto su un TG la notizia di una partita di beneficienza tra i “giovani di confindustria” contro non mi ricordo chi. Ma a che servono queste iniziative? Se avessero donato l’1 per mille del loro reddito avrebbero fatto di più (Si vedevano gli spalti mezzi vuoti, nonostante le inquadrature furbe).

    “Non sappia la tua sinistra quel che fa la destra.” – non è in senso politico :-)

    La vera solidarietà è anonima e segreta.

  6. Luca Rosso Says:

    Concordo con il: “giù il cappello” di cui sopra. Riguardo il resto non saprei, io forse se fossi al posto loro farei entrambi, forse in modo privato e riservato nel caso dell’offerta in denaro.

  7. Stella Says:

    Beh, qualcosa hanno fatto, pubblicità o no, qualcosa è meglio di nulla, può darsi che abbiano dato anche privatamente, tutto fa brodo. Perché si deve sempre cercare il lato negativo in ogni cosa?

  8. mfp Says:

    Aghost, se parliamo della singola vicenda … ti farei notare solamente che a lamentarsi del p2p e’ l’editore (e’ un’azienda editoriale), non gli artisti. Ed e’ abbastanza assurdo che sia l’editore a lamentarsi e non gli aquilani …

    Se parliamo invece in generale, allora anche Vasco Rossi ha mangiato di quel sistema … perche’ di sistema si trattava … remunerazione della politica intesa come professione (che giustamente va quindi remunerata, come infatti e’ gia’… e non poco; ma c’e’ sempre chi vuole di piu’); perche’ un ospedale che opera senza agibilita’ e’ un qualcosa che ha sponde politiche. Vasco Rossi come tutti gli altri artisti ha mangiato di showbusiness… un costo puro … anche utile, utilissimo … pero’ anche loro a ciucciare quattrini dai lavoratori del materiale. Quindi eviterei paragoni con altri artisti milionari (l’1% circa del totale).

    Pero’ in definitiva anche io la penso come te: Elio che da’ del cornuto a Povia. Anche perche’ se sono donazioni spontanee … a maggior ragione, rispetto cioe’ alla musica pro-business, non si capisce come il p2p possa sottrarre qualcosa ad una donazione che sarebbe comunque volontaria. C’e’ tanta gente che ha donato quei 10-15 euro senza volere nulla in cambio … chi trova la canzone sul p2p la puo’ ascoltare e fare una donazione ad uno dei tanti numero di conto corrente disponibili in giro, magari proprio quello associato alla canzone facendo uno sforzo di fede verso la scelta editoriale di quei suoi beniamini. La tizia l’ha sparata proprio grossa…

  9. a.g. Says:

    si mfp, hai ragione su tutto :) Chiaramente anche Vasco, sotto sotto, hai il suo interesse, ma almeno ha cacciato 100 mila euro di tasca sua. Meglio ancora Baldini, che ha fatto un discorso che mi è sembrato onesto “ho vinto la fattoria, 100.000 euro di premio non mi cambiano la vita, ho ancora qualche debituccio ma ora lavorerò molto, i soldi li dò a gente che sta molto peggio di me e che ha perso tutto…” Che dire, già il cappello.

    La carità più pelosa penso siano i “concertoni”, “le partite del cuore…” Si può fare beneficienza tirando pallonate? Mah…

  10. a.g. Says:

    (ANSA) – MILANO, 26 MAG – La GdF ha denunciato tre persone che avrebbero diffuso illegalmente su internet la canzone di beneficenza per la ricostruzione in Abruzzo. La diffusione abusivadel file della canzone – ‘Domani 21/4.2009′, scritta da Mauro Pagani del gruppo Pfm e interpretata da 56 cantanti italiani – secondo la Sugarmusic di Caterina Caselli che l’ha prodotto, ha comportato un danno stimato di almeno un milione di euro. In proiezione la cifra potrebbe superare i due milioni.
    —-

    2 milioni di danno a chi?


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