Sultanato o satrapia?

giugno 19, 2009

Francamente non si sa più cosa pensare riguardo al puttanaio, letteralmente, che sta uscendo dalle faccende più o meno private di Silvio Berlusconi. Il problema è che tutto è così orribilmente ingarbugliato che, fare delle distinzioni tra i conflitti di interesse, tra pubblico e privato del premier, è diventato ormai impossibile, un’impresa vana, velleitaria e in fondo inutile.

Berlusconi ha trasformato la politica italiana in un immondo blob dove tutto si mescola e in cui non si capisce più nulla. E questo, agli italiani, sembra  in fondo interessare poco. Non è chiaro se perché sono stomacati, hanno altro a cui pensare o, più semplicemente, perché se ne fregano.

E così si è instaurata, tra le rispettabili democrazie occidentali, questa specie di sultanato o satrapia in piena Europa che ci rende lo zimbello del mondo civilizzato. Certi che il “Berlusconistan” con cui si sbeffeggia il nostro paese su qualche giornale straniero, non durerebbe una sola settimana altrove (per non parlare della tanto decantata democrazia americana), ma che da noi appare quasi come una cosa normale, una rassegnata neccessità per tirare avanti in qualche maniera,  insomma per tirare a campare.

8 Responses to “Sultanato o satrapia?”


  1. Caro amico ectoplasmatico, la cosa peggiore non è neppure che siamo lo zimbello del resto mondo…ma che lo siamo di noi stessi.

    Quest’uomo sta costringendo gli italiani ad odiare l’Italia.

    No, non credo che ci appaia come cosa normale ciò che succede.
    Ma stando alla scaletta con cui il TG1 dà le notizie, per il TG1 sembra che questo puttanaio sia cosa di secondaria importanza.

    Però se B. dovesse dimettersi, non è che starei meglio eh? Non è che avrei una prova di civiltà del nostro popolo.
    Avremmo dovuto riberarci di questo losco foguro per ben altri motivi (e ce n’erano!), e alla fine lo faremo solo per le sue vicende d’alcova. Non ti pare squallido pure questo?

    saluti post-prandiali.

  2. a.g. Says:

    non so se le vicende di alcova lo faranno dimettere, ne dubito molto. Siamo in Italia, mica negli USA :)

    Un Berlusconi americano non avrebbe neppure potuto esistere

  3. picchiatello Says:

    Penso che tutto questo parlare alla fine devia dalle questioni principali e sono: lavoro e risorse…
    Il lavoro i piu’ lo stanno gia’ perdendo e tutto fa pensare che oltre agli stipendi nel futuro assisteremo anche ad un eccezionale peggioramento delle condizioni lavorative ( vedasi i Tuoi post precedenti sul lavoro gratis).
    Le risorse se le stanno privatizzando ( i soliti noti) dall’acqua al terreno alle cave al legno ect ( ricordate che le centenarie e utili “regole” vanno in senso opposto proprio per far vivere una comunità? )…..
    Ecco tutto questo e’ messo in seconda o nulla visione di fronte alla vicessitudini politiche umane del cavalier…per quanto andrà avanti tutto cio’? finche’ gli italioti non si renderenno conto che il (loro) portafoglio e’ vuoto…

  4. a.g. Says:

    apprendo che oltre a veline, velone, letterine, letteronze, meteorine, esistono anche, giuro che non lo sapevo, le billionerine :(

    Una di queste racconta il suo incontro col premier a Repubblica
    http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-8/barbara-papi-berizzi/barbara-papi-berizzi.html


  5. Berlusconi ha ormai creato un’Italia a sua immagine e somiglianza. Io al posto suo ci starei attento, l’ultimo che ha fatto una cosa del genere non ha fatto una gran che di fine

  6. Picchiatello Says:

    “l’ultimo che ha fatto una cosa del genere non ha fatto una gran che di fine”

    certo che anche a donne c’e’ una similitudine tra la prima e la seconda storia non da poco…


  7. @ picchiatello:
    …beh. mettiamo anche che non faccia una gran fine. ma berlusca è comunque arrivato ai 70 anni con una vita da nababbo…. MPuò mettere in conto anche una brutta fine, che gli frega…tanto ormai la sua vita l’ha avuta. Alla faccia nostra!


  8. (sorry, il commento era in risposta a oscar, non a picchiatello) :)


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