Lo Stato ci strangola

agosto 14, 2009

managers

Dopo un incontro particolarmente «salato» con un idraulico, mi sono chiesto: ma a lui quanto resta in tasca? Il risultato mi ha sorpreso. Io ho pagato 1200 euro, ovvero 1000 euro più Iva. Sui mille euro, l’idraulico paga l’Inps (25%): restano 750 euro di profitto lordo. Sui 750 euro, vengono pagati l’Irap (4.75%) e si arriva a 718,12 euro e su questi l’Irpef.

Immaginando che dichiari almeno 28 mila euro l’anno, sui 718 pagherà il 38% di tasse. Rimangono 445,23 euro netti. In altre parole, dei miei 1200 euro, 755 vanno allo Stato, e 445 vanno a chi ha lavorato.

Giuseppe Fiorani
(lettera sul Corriere Della Sera del 24 marzo 2009)

12 Responses to “Lo Stato ci strangola”

  1. frap1964 Says:

    Conti abbastanza a casaccio.
    Che ad esempio dimenticano che sui 1200 euro, chi ha pagato, dovrà comunque versare l’IRPEF (ovviamente anche sulla quota IVA). E poi i 1200 erano tutti di sola manodopera?

  2. nelsoncocker Says:

    per esperienza personale, mettici dentro tutto quello che occorre, commercialista compreso, io metto via il 50% di ogni fattura e arrivo a pelo.
    A me assorbe tra il 50 e il 55%

  3. mfp Says:

    Io dico 50-55 come nelson. E quello e’ solo il 30% della ricchezza totale; un altro 40% (fonte Stiglitz) e’ tolto a monte (finanza). Considerando la corruzione al 50%, ovvero la commistione tra politici e finanza… e che tutte le fondi di informazione dai giornali all’istat raccontano balle …direi che si puo’ mettere tutto in un enorme calderone: 70% a ignoti, 30% a chi lavora (solo se parliamo di lavoratori del materiale pero’; quelli dell’immateriale grossomodo attingono da quel 70%). Dati meno aggregati, scendere nel dettaglio, e rimanere con numeri realistici e’ impossibile. Sostituendo quel calderone con l’ict si dovrebbe recuperare (il lavoratore del materiale) dal 20 al 40%.

  4. a.g. Says:

    frap si saranno conti a capocchia, ma sarebbe una grassazione anche se fossero 500 euro o 300.

    A mio parere lo Stato non dovrebbe portarti via più del 25%, ed è già un furto.


  5. l’inps è la pensione del futuro quindi una forma di risparmio differito, l’irpef è progressiva in base a quanto dichiari, il dichiarato è al netto dei costi dei materiali, immaginando che dichiari 28000 euro l’anno poi fa ridere, da anni vediamo che i redditi dichiarati sono inferiori a quelli dei dipendenti stessi

    insomma un idraulico povero è difficile da vedere

  6. Picchiatello Says:

    Io metterei anche l’accento dell’enorme disparità tra le tasse sul “lavoro” e le tasse “sulla ricchezza”….sui titoli ad esempio e sul cg quasi inesistenti se rapportate alle altre…

  7. Lopippo Says:

    non finisce lì
    i soldi guadagnati verranno poi spesi in altro modo, quindi lo stato ne prenderà un’altra grossa fetta tra iva, accise ed altri balzelli
    se invece di spenderli in beni e servizi li si investe, ci sono le succitate “tasse sulla ricchezza”
    infine, se giacciono inutilizzati, vengono erosi dall’inflazione reale
    :)

  8. stargazer Says:

    Questi conteggi sono impressionanti. Quello che conta non è andare a cercare il pelo nell’uovo dei calcoli, perché si rischia anche di perdere il quadro generale.

    Quello che conta è che, grosso modo, su 1.200 euro lo Stato se ne prende 750. Per farne cosa poi? La verità è che nessuno lo sa con precisione. Di sicuro non vanno in servizi, perché altrimenti l’Italia sarebbe un giardino, non l’immondezzaio fisico e morale che è.

  9. mfp Says:

    Sbronzo, la cosa PERICOLOSA e’ proprio quello che hai messo in evidenza tu. La discrepanza tra l’immagine formale e la realta’. E questo un po’ in tutto, non solo sulle tasse. Sia perche’ poi i conti (vuoi di un amministratore, o vuoi ai fini statistici, o vuoi per qualunque altra cosa) sono campati per aria; ma pure perche’ noi che riceviamo quelle info siamo costantemente sottoposti ad una discrepanza tra quello che immaginiamo leggendo (la forma) e cio’ che poi effettivamente e’ (la sostanza). Se forma e sostanza non coincidono non c’e’ realta’ (Spinoza messo in un altro modo). E questo no buono; ne va proprio della salute mentale (anche senza tirare in causa la schizofrenia e la Scuola di Palo Alto… che arriva solo a lungo andare… gia’ solo lo stress e tutto cio’ che ne consegue e’ un costo).

    http://www.meganetwork.org/index8.html

    Buon divertimento.

  10. mfp Says:

    Sbronzo, la cosa PERICOLOSA e’ proprio quello che hai messo in evidenza tu. La discrepanza tra l’immagine formale e la realta’. E questo un po’ in tutto, non solo sulle tasse. Sia perche’ poi i conti (vuoi di un amministratore, o vuoi ai fini statistici, o vuoi per qualunque altra cosa) sono campati per aria; ma pure perche’ noi che riceviamo quelle info siamo costantemente sottoposti ad una discrepanza tra quello che immaginiamo leggendo (la forma) e cio’ che poi effettivamente e’ (la sostanza). Se forma e sostanza non coincidono non c’e’ realta’ (Spinoza messo in un altro modo). E questo no buono; ne va proprio della salute mentale (anche senza tirare in causa la schizofrenia e la Scuola di Palo Alto… che arriva solo a lungo andare… gia’ solo lo stress e tutto cio’ che ne consegue e’ un costo).

    ( non mi fa linkare: www meganetwork org index8.html buon divertimento )

  11. xten Says:

    …con gli studi di settore in alcuni settori stiamo toccando quota 80% !!! Fate i calcoli come si deve…
    Gli sudi di settori con cmq iniqui perchè intaccano NON la ricchezza prodotta, ma quella presunta! Lo stesso dicasi sull’anticipo delle tasse per l’anno che verrà! adieu italy…..


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