Mike, lo spot dall’oltretomba

settembre 21, 2009

Incredibile ma vero: Sky manda in onda gli spot Infostrada di Mike Bongiorno defunto. Sulle prime si resta a bocca aperta per tanta mancanza di pudore, per questo cinismo indecente, poi si legge la scritta in sovrimpressione “su desiderio della famiglia Bongiorno”. Pure la famiglia ci si mette!

In uno spot hanno tirato in mezzo pure il figlio, che fa della macabre gag con Fiorello. Una cosa agghiacciante, non riusciamo a liberarci di Mike neppure da morto.

12 Responses to “Mike, lo spot dall’oltretomba”

  1. nicola Says:

    Giorni fa un opportuno servizio del TG2 informava che la volontà della famiglia era la diretta volontà di Mike. D’altra parte non poteva essere altrimenti: uno che ha fatto sempre le telepromozioni non può che essere onorato con una telepromozione. Dalla nostra abbiamo che non potrà farne di nuove. :-)

  2. aghost Says:

    ma la “diretta volontà” di mike di cosa? Di andare in onda anche da morto? Aveva previsto la sua dipartita? Ma allora era malato pure lui, come il suo socio Berlusconi…

  3. Frank57 Says:

    Non solo Sky, anche Rai3 oggi pomeriggio.


  4. Il fatto che le telepromozioni siano fatte da un morto ancora caldo la dice lunga sulla personalità, imbarazzante, di tanta gente che popola la televisione

  5. Martina Says:

    Non ci trovo nulla di male in questi spot, è stata volontà della famiglia e allora????Qual è il problema! In America qualcuno ha vietato di mandare in onda l’ultimo spettacolo di Michael Jackson per caso?Sono solo polemiche inutili!!!

  6. Alessantino Says:

    Salve!Leggevo con interesse e volevo fare un appunto. Quanti film, canzoni, libri, vengono pubblicati postumi? Porto il caso di uomini che odiano le donne i cui libri e film di Larsson sono stati pubblicati postumi (ma credo che ce ne siano migliaia). quindi personalmente non ci trovo nulla di strano. o forse il problema è che si sta parlando di una pubblicità?Non credo che le arti nobili debbano essere privilegiate da questo punto di vista. Non dimentichiamoci che la loro natura primaria è solo in secondo piano narrativa, mentre è sempre più importante la componente commerciale. Si pubblica ciò che si può vendere, non ciò che è bello. E’ triste ma è così.
    Quindi Mitico Fiore, e onore a Mike….

  7. aghost Says:

    ho molti dubbi che uno spot seriale di mike e soci possa essere accostato ad un’opera letteraria o di qualsiasi altra natura.

    Io trovo francamente orribile, oltreché di pessimo gusto, che uno che ha occupato la tv per oltre mezzo secolo, continui a farlo anche da morto.

    Non vorrei che, sotto sotto, l’interesse principale di questa macabra operazione di dubbio gusto, oltreché quello strettamente pubblicitario, sia soprattutto la salvaguardia di certi sontuosi contratti pubblicitari.

    A pensare male si fa peccato, diceva qualcuno… :)

  8. aghost Says:

    se prima eravamo un paese di vecchi, ora rischiamo di diventare, televisivamente parlando almeno, un paese di morti viventi :)

  9. picchiatello Says:

    paradossalmente ci sono degli spot mooolto piu’ brutti di quelli di mike…e di sicuro dubbio gusto…
    percio’ lo spettatore italiano e’ abituato a ben altro…

  10. Luca Rosso Says:

    La televisione è una cosa molto subdola. Ci stavo pensando questi giorni per via che mentre pulivo delle verdure sabato mattina ho visto un programma con Mr.B. che promuoveva una sua tele in Tunisia da contrapporre ad Aljaseera. Non scrivo qui le mie riflessioni che si basano su statistiche di popolazione, che le sue tv sono generaliste e non all news come aljaseera ecc…
    Rifletto però sulla mentalità dell’uomo medio e su fatto che la tele sia un cavallo di troia. Mediamente in casa si invitano gli amici e sopratutto a pranzo non si invita chiunque. In genere sopratutto non si invitano rompiballe ma qualcuno che allieti il momento della nostra giornata. Ebbene, Mike è diventato una opera d’arte vivente nonostante la sua dipartita grazie al mezzo mediatico. Faccio un paragone con Fast and Furious: anche là il poliziotto che ormai era entrato in casa non viene cacciato nonostante remi contro la banda dei protagonisti.
    Altro paragone: spesso vedo persone preferire animali alle persone; vogliono meno fatica e stress mentale ma sopratutto non potendo capire sono scusati di qualsiasi comportamento: come la televisione, siamo noi che autorizziamo e non viceversa.
    Scusate se sono considerazioni banali ma per quanto banali non vedo nessuno che ci pensi veramente. In ogni caso è vero: Mike ci teneva moltissimo che il figlio andasse in televisione e probabilmente non solo lui.
    Chiaramente in certi frangenti con sentimenti portati all’estremo, soldi e sentimenti potrebbero anche essere confusi senza poter dar torto a nessuno ;-)

  11. Anonimo Says:

    un paese di morti viventi che beccano parecchio grano

  12. Ivan Says:

    E’ comunque una cosa che fa schifo. Riposa in pace Mike.


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