Usabilità De Longhi? No grazie

novembre 3, 2009

wud

Questa è l’ultima volta che compro roba De Longhi. Già mi ero pentito dopo l’acquisto di un condizionatore “Pinguino”, ora ci sono ricascato con un umidificatore, modello UH 800 E.

Già la sigla fa girare le scatole: ma è così difficile mettere delle sigle più semplici e magari intelleggibili? Tra l’altro sul sito ufficiale De Longhi il mio modello non c’è. Eppure l’ho comprato l’altro giorno, non dieci anni fa. C’è il modello UH 660 E, UH 650 M, VH 200, VH 100, ma l’UH 800 E no. E non chiedetemi il significato delle sigle.

L’oggetto ha un’estetica gradevole ma, come al solito, è sull’usabilità che casca l’asino. La tanica è capiente, 6,5 litri, ma è scomodissima da riempire: è una specie di “uovo” che bisogna staccare dalla base, per riempirlo bisogna rovesciarlo e svitare un tappo sul fondo. L’uovo è piuttosto grande, quindi non ci sta nel solito lavandino, perciò  bisogna attrezzarsi con una caraffa o un annaffiatoio, badando bene a non rovesciare l’uovo perché, essendo sferico, non sta in piedi da solo.

Riempito d’acqua l’uovo, si rimette il tappo e lo si ri-capovolge (occhio che se avete avvitato male il tappo rischiate di allagare la stanza). Lo si risistema quindi sulla base infilando i suoi quattro piedini nei rispettivi fori. Mi immagino una persona anziana maneggiare un uovo scivoloso da 6 chili e mezzo, col rischio concreto di farlo cadere e romperlo.

Domanda: era così difficile fare un’apertura direttamente sull’apparecchio per un banale rabbocco? La stessa solfa della tanica rovesciabile c’era anche sul condizionatore Pinguino, con l’aggravante che la tanica in quel caso pesava 15 o 20 kg, roba da ernia al disco! Mi immagino ancora la vecchina trascinare la tanica sul pavimento e poi fare sollevamento pesi.

Passiamo ai comandi dell’umidificatore: c’è un serie di bottoni e un display che indica (o dovrebbe indicare, come vedremo in seguito) la percentuale di umidità della stanza, oltre a poter impostare l’umidità desiderata. I comandi  sono sul lato inferiore dell’apparecchio: siccome gli umidificatori di solito si mettono sul pavimento, bisogna buttarsi per terra per leggere i bottoni a 2 cm dal pavimento. Altra domanda: era così insensato mettere i comandi sul lato superiore, così almeno ci si inginocchiava e basta?

Non è finita: appena acceso l’apparecchio, “l’umidostato“, come lo chiamano loro,  segnava 55%. Dopo una nottata di funzionamento era sceso a 45%! Ma come, non doveva umidifcare la stanza? Delle due l’una: o l’umidostato non funziona, o l’apparecchio deumidifica invece di umidificare. Se l’umidostato non funziona come dovrebbe, sottostimando la percentuale di umidità effettiva, se ne deduce  che l’apparecchio NON si spegnerà quando ha raggiunto l’umidità impostata, oppure si spegnerà per gli affari suoi, senza alcuna relazione con la vera umidità dell’ambiente. Insomma è impossibile sapere quant’è realmente l’umidità dell’aria nella stanza e, di conseguenza, anche regolarla.

Il disastro di usabilità si conclude col libretto di istruzioni in 13 lingue, scritto dal solito delinquente, incluse le indispensabili pagine in greco, svedese e ugro-finnico. L’approssimazione e la sciatteria con cui sono scritte le istruzioni completano il quadro: i vari pezzi sono contrassegnati da lettere invece che da numeri, più semplici da ricordare. Così al posto del più banale, e intuitivo, “+” e “-” per regolare l’umidità, abbiamo due bottoni indicati con  “p” e “q” (!). Ma perché?

Sulla  pagina delle caratteristiche tecniche c’è una serie di asterischi: significa che la funzione c’è o non c’è? Un “sì” e un “no” era troppo banale?  Nella riga della potenza assorbita, infine, un dato piuttosto importante circa i consumi,  c’è la scritta “vedi targha caratteristiche” (testuale), senza alcun cenno però di dove sia questa “targha”. Forse è sul fondello dell’apparecchio, ma se è già in funzione bisognerebbe spegnerlo, aspettare che si raffreddi e svuotarlo per poter guardare se c’è l’etichetta. Non si poteva mettere il dato direttamente su libretto di istruzioni?

Dulcis in fundo, esiste un centro telefonico di assistenza  pagamento, la DLS service, di cui però non sono indicati né i giorni né gli orari di funzionamento. Insomma secondo De Longhi dovrei telefonare e spendere altri soldi per segnalare che il loro apparecchio è difettoso.

23 Responses to “Usabilità De Longhi? No grazie”

  1. frap1964 Says:

    Curioso che sulla versione austriaca e tedesca del portale DeLonghi il prodotto ci sia, no?
    Secondo me era dedicato al mercato tedesco/austriaco, ma poi in qualche modo è stato “dirottato” anche dalle tue parti. ;-)

  2. aghost Says:

    Sei andato a vedere sul sito in tedesco? ‘mazza che tigna! :)))

    E’ curioso si, cribbio. Tra l’altro c’è un centro assistenza telefonico, a pagamento. Ora dovrei telefonare, e spendere altri soldi, per lamentarmi che un loro apparecchio è evidentemente difettoso. Mai più De Longhi!

    Per curiosità ho scritto una mail, vediamo cosa, e se, rispondono

  3. paolo c Says:

    a parte l’usabilita’dove mi trovo pienamente d’accordo con aghost, parlerei anche con le decantate superautomatiche per caffe’ espresso della De’Longhi, ho acquistato una Primadonna per il valore di 1.700 euro e ha preparato decentamente la prima dozzina di caffe’….poi….acqua sporca, l’assurdo e’ che per tre volte l’ho portata in centri di assistenza autorizzati e nulla e’ cambiato…..meglio Saeco decisamente la nuova Syntia e’ un portento! paolo c

  4. aghost Says:

    ho scoperto che staccando l’uovo dalla base questo gocciola abbondantemente e quindi si seminano gocce sul pavimento… Inoltre quando lo si capolvoge per fare il riempimento, si svuota anche il piccolo serbatoio delle essenze, col bel risultato di sprecare le essenze rimaste che vanno a impiastricciare tutto…

    Ma come li progettano questi arnesi? A proposito: l’umidificatore è “made in china”

  5. aghost Says:

    ho telefonato al centro di assitenza telefonico a pagamento. Nessun risultato utile, ammesso il difetto, mi ha dato l’indirizzo di un centro assistenza. In alternativa devo sentire il rivenditore.

    Ho telefonato al centro di assistenza, alle ore 9.30 non risponde nessuno!

    Cercando su internet sembra che il difetto non sia inconsueto:

    “L’avevo comprato solo per l’igrometro elettronico. Che però sembra molto impreciso, praticamente inutile. Mi sembra che si avvicini a un valore corretto solo appena acceso, poi da caldo, sottostima molto l’umidità ambientale e quindi funziona SEMPRE. A parte questo è un normale buon umidificatore, tiene tanta acqua, bel design, butta fuori vapore e non è particolarmene rumoroso”

    da http://www.ciao.it/Opinionisulprodotto/Delonghi_UH_800_E__513729

  6. arwenh Says:

    guarda e’ vero il detto “chi piu’ sepnde meno spende”.

    de longhi l’ho valutata quando cercavo il condizionatore per casa, ero indecisa se prendere un de longhi molto conveniente o altre marche. alla fine ho speso un po’ di piu’ ma ho un sistema daikin eccezionale, nn senti una vibrazione il minimo rumore, e’ silenzioso, consuma pochissimo (meno della lavatrice o della lavastoviglie!) e se per disgrazia dovesse succedere qcosa, ho il centro assistenza a 10 minuti da casa.

    de longhi la vendevan in offerta al mediaworld, ma senza assistenza, e senza caratteristiche! chiederle era troppo…. l’unica cosa conveniente era il prezzo!

  7. aghost Says:

    be’ non è proprio regalato l’aggeggio, costa pur sempre 50 euro. Comunque ho richiamato quelli dell’assistenza, stavolta hanno risposto. Questi sostengono però che potrebbe anche essere un problema della stanza che assorbe l’umidità! Questa non l’avevo mai sentita, oltretutto è una stanza normalissima, mica un capannone. Mi sa che riporto l’uovo a Mediaworld e prendo qualcos’altro.

  8. picchiatello Says:

    Dalle nostre parti c’e’ un detto sui prodotti de longhi : “sono piu’ i prodotti che ritornano rotti che quelli che si vendono…” era famosa perche’ non permetteva ai propri operai di fare pipi durante i turni…

    Poi stanza che assorbe umidità nelle tue montagne ? Che dovremmo dire noi della pianura ?

  9. aghost Says:

    giustamente al telefono il tecnico non poteva escludere guasti, ma non vedo come possa una normalissima stanza “assorbire umidità”. L’umidificatore parte con 45% e in una nottata intera di funzionamento non solo non aumenta l’umidità ma addirittura questa cala al 35%?
    Se non avevo l’umidificatore a cosa arrivava, al 10-20%%?

    Neanche dormissi in un forno di una pizzeria….

  10. picchiatello Says:

    per me e’ partito il sensore della macchina e sballa le procedure di messa in funzione e di controllo…ma non sono un tecnico…sui vari forum tedeschi pero’ alcuni user dicono che il problema e’ la regolazione iniziale che e’ imprecisa e tende e far sballare i valori finali…

  11. aghost Says:

    certamente qualcosa che non quadra c’è. Da quel che se ne capisce, anche leggendo in giro altri commenti simili, il sensore è tutt’altro che preciso.

    Siccome questo pare essere un problema ricorrente, ha senso farsi cambiare l’apparecchio, col rischio di prenderne un altro uguale con relativo viaggio etra, spese di tempo, benzina e altra incazzatura?

  12. Intenso73 Says:

    Ovviamente no. Farsi fare un buono e comprare qualcos’altro.


  13. A saperlo prima, per la metà dei schei ti rifilavo un bel pacco di stracci da mettere sopra i caloriferi…

  14. picchiatello Says:

    Io invece opto per un mucchio di sassi – cotti – calce negli angoli della stanza…

  15. frap1964 Says:

    La stanza che assorbe l’umidità nottetempo è meravigliosa. D’estate si sta belli freschi senza neanche accendere il condizionatore… :-)))))


  16. Per chi volesse approfondire la (spesso – ahimè – divertente) relazione tra design e funzionalità degli oggetti, consiglio l’ormai classico: “La caffettiera del masochista”, di D.A. Norman (Giunti). Buona lettura e.. buon divertimento.
    Giovanni

  17. aghost Says:

    ultima novità: questa mattina l’umidificatore l’ho trovato spento, nonostante l’avessi lasciato acceso durante la notte. Si era spento da solo perché il serbatoio, secondo l’apparecchio, era vuoto, infatti l’apposita spia lampeggiava… Peccato fosse ancora mezzo pieno!

    Questo pomeriggio glielo riporto di filato a Mediaworld

  18. aghost Says:

    grazie giovanni, ordinato :)

    upgrade: ho riportato la rattara, preso in sostituzione (da un’altra parte) un umidifcatore Imetec, speriamo bene!!!

  19. aghost Says:

    signori, non ci si crederebbe: ho portato a casa l’Imetec e NON FUNZIONA! Neppure si accende!
    In questi ultimi anni ho la nettissima sensazione che il controllo qualità dei prodotti industriali sia degenerato a rotta di collo. Capita spessissimo infatti di comprare roba difettosa, la porti a casa e non funziona o non funziona come dovrebbe…

  20. mauro Says:

    pinguino de longhi pac n80 acquistato il 7 luglio 2010 deceduto il 27 agosto 2010, complimenti!

  21. Giancarlo Irace Says:

    Sono intervenuto su di un condizionatore ad acqua Pinguino De Longhi PAC 70 ECO in cui il superfreddo non funzionava più. Quello che ho trovato nell’evaporatore è indescrivibile. Sono un tecnico ma non del settore. Possibile che nessuno ha riflettuto sul fatto che l’acqua del rubinetto contiene anche cloro e che i decalcificanti, anche effettuando un buon lavaggio dei depositi sulla vasca di fondo, lasciano dei residui che inesorabilmente finiscono tra le lamelle dell’evaporatore? Le lamelle dell’evaporatore che ho aperto io erano completamente distrutte, corrose. La pratica di usare l’aceto per risparmiare sui prodotti per la decalcificazione, accelera la distruzione dell’apparecchio. In ogni caso la difficoltà nell’accedere all’evaporatore non la fa interpretare come un’operazione di manutenzione ordinaria. Nessuna collaborazione da parte della De Longhi prima del mio intervento e nessuna indicazione nelle istruzioni d’uso su particolari accortezze connesse con la delicatezza dell’evaporatore. Penso che questi sistemi di condizionamento sono destinati ad una vita molto breve…….

  22. antonino Says:

    il mio pingnino delonghi cociola acqua che cosa puo essere ?

  23. antonino Says:

    il mio pingnino delonghi cocciola acqua? motivo


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