Eugenio Scalfari fa la sua analisi del fenomeno Grillo nell’articolo “Il popolo che cerca il giudizio universale” su La Repubblica di domenica 16 settembre. Dopo aver trascurato lungamente, come hanno fatto tanti altri, il “grillismo”, come si è soliti chiamare sprezzantemente il movimento, Scalfari fa un’ottima sintesi delle motivazioni che hanno mosso tanta gente in piazza per il V-Day.

“C’è un crescente rifiuto di “questa” politica, di “questi” partiti, di “questi” uomini politici. Tutti, nessuno escluso. Loro e tutto il mondo che ruota intorno a loro. Rifiuto totale. Su tutti i piani e a tutti i livelli: le tasse, la sicurezza, la legalità, le disuguaglianze, la libertà. Pollice verso su tutto. Se ne devono andare.

Dopo il mio articolo su Grillo ho ricevuto 57 lettere tutte dello stesso tenore. Alcune, non tutte ma parecchie, scagliano il loro “Vaffa” declinato nella versione completa contro di me e la riga sotto concludono con un “cordiali saluti” in omaggio alla buona educazione d’un tempo.

Argomenti? Pochi. Uno in realtà ed è quello citato: dovete andavene, si deve ricominciare da zero, la nuova “agorà” sarà la rete, il metodo della democrazia rappresentativa non rappresenta nessuno, la forma non è sostanza ma pure e semplice iposcrisia, l’Italia non è quella che vedete dai vostri salotti ma quella di chi lavora e non guadagna abbastanza da poter campare”.

Mi sembra una descrizione impeccabile. Ovviamente nel resto dell’articolo Scalfari bolla  come “quanto di peggio” la situazione attuale del paese, descritto come agitato, percorso da emozioni  e incertezze, speranze e paure, in cui domina “un’attesa di palingenesi con sfumature vagamente messianiche“.

L’establishment, incluso quello dei grandi giornali, dopo aver trattato con sufficienza se non con supponenza il “guitto”, ora comincia giustamente a preoccuparsi.

Questa sera s’è visto Romano Prodi da Vespa: semplicemente pietoso. Ha fatto discorsi assurdi e sconclusionati sulla formica, sul passo lungo quanto la gamba, sull’andare piano-piano, sul mega debito del paese e che lui poverino fa quel che può, che quand’era bambino portava dal fornaio un quintale di farina in cambio di un quintale di pane (?). Poi ha fatto una divagazione incomprensibile sulle donazioni del sangue e degli organi (il governo ci chiederà pure quelli?) ed ha infine assicurato che lui non ha “nessuna intenzione di strozzare gli italiani” (sic!).

Non so l’effetto che ha fatto ai telespettatori a  casa, ma io ho pensato che questa gente deve essere spazzata via, proprio come dice Scalfari. Peggio di così francamente non si può andare: abbiamo superato l’era Berlusconi, supereremo anche i rischi del grillismo. Ma, perdiana, se non altro si potrà forse smuovere qualcosa in questo pantano dai miasmi ormai irrespirabili.

Intanto Mannheimer a Porta a Porta ha annunciato il risultato dell’ennesimo sondaggio: se Grillo si presentasse alle elezioni raccoglierebbe il 17% dei voti. Un risultato letteralmente terrorizzante, una prospettiva da far rizzare i capelli in testa a tutti i vari leader e leaderini dell’attuale partitocrazia.

Nel post “E se facessimo il partito di internet?” si è teorizzato sulla possibilità di un ipotetico partito della rete. Alcuni sostengono che non c’è ancora la massa critica, tuttavia osservo che nelle ultime elezioni 2006 il centrosinistra ha vinto per appena 25.224 voti:

19.001.684 voti per l’Unione di Prodi
18.976.460 voti per la CDL di Berlusconi

Il dato più interessante però mi pare quello dei voti dei singoli partiti:

9.045.384, Forza Italia
4.706.654 , Alleanza Nazionale
2.579.951, Udc
2.229.604, Rifondazione Comunista
1.748.066, Lega Nord
991.049, La Rosa nel Pugno
884.912, Comunisti Italiani
877.159, Di Pietro Italia dei Valori
783.944, Verdi
534.553, Udeur Popolari
333.983 , Partito Pensionati
285.744 , Dc-Nuovo Psi
255.410, Alter. Soc. Mussolini
231.313, Fiamma Tricolore
182.703 , Svp
115.105, Socialisti Craxi
73.720, Lista Consumatori
58.757, No euro
44.580, Alleanza lombarda
28.317, Pensionati uniti
22.010, Liga Fronte Veneto
17.574, Ambienta-lista
12.334, Partito Liberale Italiano
6.956, Sos Italia

Possiamo vedere che, dopo la Lega Nord, nessun partito raggiunge il milione di voti! L’Udeur di Clemente Mastella, per dire, che rompe le scatole 24 ore su 24 in tv e che condiziona pesantemente le scelte del Governo, ha appena mezzo milione di voti. Alternativa Sociale della Mussolini, altra rompiscatole, piglia solo 255.410 voti, i patetici socialisti craxiani 115.105.

Ora, io dico: vi pare possibile che in tutta internet, se adeguatamente organizzati, non si riesca a raccogliere almeno i voti di Mastella?