La metamorfosi

ottobre 17, 2008

L’altro giorno ho visto Daniele Capezzone, portavoce di Forza Italia, in un dibattito televisivo. Suscita stupore e incredulità una metamorfosi, è il caso di dirlo, così “radicale”. L’ex figlioccio di Pannella, che ho sinceramente ammirato nei primi tempi della sua militanza a fianco del vecchio leone liberale, è passato armi e bagagli con Silvio Berlusconi.

Per carità, s’è visto di peggio e non è certo il solo ad aver fatto il triplo salto mortale: basti pensare all’ex radicale più illustre, Francesco Rutelli, da anticlericale a baciapile, o a Elio Vito, anche lui traslocato da Silvione con elegante disinvoltura. Per non parlare di altri celebri voltafaccia, come quello degli ex-comunisti pentiti: Gad Lerner, Giuliano Ferrara, Carlo Rossella, Sandro Bondi. Si dice che non è peccato cambiar idea e di solito lo si ribadisce col motto “la coerenza è la virtù degli imbecilli”. Sarà.

Avevo intuito in tempi non sospetti dove sarebbe andato a parare il giovine Capezzone, quando a un certo punto divenne un ammiratore dei neocons americani come Ledeen (io li chiamavo i “neocojons”) e fervente sostenitore di George Bush e delle sue guerre preventive. Il fondo lo toccò quando in una trasmissione mattutina, durante la rassegna stampa a Radio Radicale, Capezzone difese l’invasione dell’Iraq sostenendo che in fondo, fino a quel momento, quella guerra aveva fatto “solo quattromila morti” (!).

Immaginavo che un personaggio intelligente e ambizioso come lui
, prima o poi si sarebbe scontrato con Pannella. Troppi due galli nello stesso partitino, ma stavolta è stato il galletto giovane a dover fare le valigie. Per uno sveglio come l’ex segretario radicale, un posto da sottosogretario, e un domani magari da ministro in qualche governo o governicchio, di destra o di centrosinistra poco importa, non è un epilogo così improbabile. Non avrei però immaginato, perlomeno non così presto, il triplo salto mortale della quaglia: addirittura portavoce di Forza Italia (a proposito, ma la Gardini che fine ha fatto?).

Insomma lo guardavo avvilito in tv per l’appunto, ribattere aggressivo e petulante come un Bondi qualsiasi, senza più alcuna credibilità. Ho provato una gran tristezza.