Protezione (in)civile?

aprile 14, 2009

E’ possibile che dopo parecchi giorni dal terremoto, come si legge dalle cronache, la gente sfollata nei campi-tenda allestiti dalla Protezione Civile debba fare la coda per andare al bagno, non possa farsi una doccia? Possibile che in certi campi manchi tutto, perfino il sapone? Che non ci sia ancora l’acqua, o la corrente elettrica?

La Protezione Civile dovrebbe essere pronta a intervenire tempestivamente in occasione di qualunque calamità naturale: può essere un terremoto ma anche un’alluvione, un incendio o una nube tossica (Seveso, Sloi eccetera).

Ripensandoci mi è venuto in mente che, a mia memoria, dove abito io (Trento) da alameno 40 anni a questa parte non è mai stata fatta una sola esercitazione di protezione civile che abbia coinvolto la cittadinanza. E’ possibile in questo modo fronteggiare al meglio un’emergenza? Nella mia sprovvedutezza, tenderei a pensare di no. Mi risulta che in Giappone facciano mega-esercitazioni annuali dove sono coinvolte migliaia di persone.

Lancio quindi una mini-indagine: chi di voi, o lettori di questo blog, ha mai partecipato ad una esercitazione di protezione civile? E se si, di che tipo?