In galera lo scarparo di Bush

dicembre 17, 2008

scarparo

Montasser Al-Zaidi, il giornalista iracheno che ha tirato le scarpe a George Bush, comparirà oggi di fronte al Tribunale penale centrale iracheno. «Se il giudice non infierisce e lo incrimina per una semplice aggressione se la cava con due anni e magari anche solo con una multa», ammette il penalista iracheno Tariq Harb. A rigor di codice, i sette anni di galera previsti per chi premedita un’aggressione potrebbero starci tutti.

Kalil al Dulaymi, il legale famoso per aver difeso Saddam, è pronto a prenderne le difese: «Io e oltre 200 avvocati iracheni e stranieri siamo pronti a difendere gratuitamente Muntazer Al-Zaidi: la nostra linea difensiva si basa sul principio che gli Stati Uniti occupano l’Irak e quindi – discetta il legale – ogni forma di resistenza è legittima, compreso il lancio delle scarpe». A Sadr City, cuore della comunità sciita di Bagdad, migliaia di fedeli del leader estremista Muqtada al Sadr bruciano le bandiere americane e pretendono la liberazione dell’eroe.

Su un veloce rilascio, nonostante il governo del premier Nouri al Maliki punti all’incriminazione per vandalismo, scommette anche il fratello Udai al Zaidi: «Il gesto di Muntazer riempie gli iracheni d’orgoglio, tutti vorrebbero esser al suo posto, lui quando si rivolge agli orfani ricorda sempre le colpe di Bush e tutti qui sono pronti a difenderlo».

Personalmente sono contrario alla liberazione di Al-Zaidi. Penso anzi che dovrebbe essere condannato ad una pena esemplare. Per aver sbagliato la mira due volte.