C’è vita intelligente anche nel PDL, pare. L’onorevole Roberto Cassinelli ha infatti presentato una proposta di legge per modificare il demenziale decreto legge Pisanu che, con la scusa della sicurezza nazionale contro il terrorismo, prevede l’identificazione, con tanto di documento di identità da fotocopiare e archiviare, di chiunque voglia collegarsi a un internet point.

Scrive Cassinelli nel suo blog: “L’attuale normativa è eccessivamente restrittiva e crea un grosso freno allo sviluppo e alla diffusione delle nuove forme di comunicazione. È opportuno evidenziare che nessun paese occidentale adotta una normativa tanto restrittiva, neppure gli Stati Uniti, le cui leggi contro il terrorismo sono le più severe al mondo”.

Purtroppo il rattoppo rischia di essere peggiore del buco, perché si ipotizza comunque un’autentificazione tramite sms. All’atto del collegamento, un’apposita finestra andrebbe a bloccare l’accesso alla rete wireless, chiedendo all’utente l’inserimento del proprio numero di cellulare. Pochi secondi dopo verrebbe inviato tramite SMS il codice per sbloccare il sistema e accedere tranquillamente alla rete. Questo però introdurrebbe altre complicazioni: chi pagherebbe gli sms? Ma, soprattutto, questo sistema precluderebbe l’accesso a tutti coloro che non hanno una sim italiana, per esempio i turisti stranieri.

Ma quel che più conta sarebbe forse sapere quanti terroristi hanno preso finora con queste norme demenziali. Per coerenza, si dovrebbe identificare anche chi entra in un bar (potrebbe complottare con dei complici), oppure chi prende il treno o una corriera (potrebbe andare a fare un attentato). E vogliamo forse non identificare chi entra in un ufficio postale? (potrebe spedire le istruzioni per fare una bomba o una lettera all’antrace!).

A questo punto, perché non mettere a tutti, nessuno escluso, un braccialetto elettronico e buonanotte? Siamo alla pura follia, quest’ossessione di controllare tutto sta diventando francamente ridicola.

Non si capisce poi quale fesso di terrorista andrebbe in un internet point per commettere dei reati, e soprattutto quali. Manderebbe una mail al complice con scritto: “Ci vediamo il 24 dicembre in località X ad ore 21, porta la dinamite come concordato”? Qualcuno si ricorda l’idea demente di Frattini di censurare su internet le parole “attentato”, “bomba” “esplosivo” eccetera? Noi italiani siamo proprio specialisti a farci ridere dietro.