Mentre Berlusconi faceva la sua ennesima passerella mediatica in Abruzzo
, innalzando il tricolore sul tetto di una casa appena finita, ripreso da decine di telecamere, la polizia reprimeva una piccola manifestazione di sfollati che volevano esporre uno striscione “Dopo 4 mesi ancora nelle tende, è questo il vostro miracolo?”.

Particolarmente odioso, nel video, il comportamento di quello che pare un funzionario di polizia in borghese, con gli occhiali scuri, che dopo aver strattonato i manifestanti e avergli strappato di mano lo striscione, gli ha urlato minacciosamente a brutto muso “Quello che bisogna fare lo decidiamo noi! Ok???!!!”.

E’ incredibile, neppure gli striscioni si possono più esporre. E poi critichiamo l’Iran…..

Caterina Caselli è scandalizzata: “Non c’è pietà per nulla e per nessuno”. Il brano “Domani  21/04.2009″, scritto da Mauro Pagani e inciso dagli oltre cinquanta “Artisti uniti per l’Abruzzo“, il cui ricavato doveva servire a ricostruire il  Conservatorio “Alfredo Casella” ed il Teatro Stabile d’Abruzzo  dell’Aquila, circola già in internet, ovviamente gratis.

Promotori del progetto Jovanotti,  Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, il compositore Mauro Pagani e la già citata produttrice discografica della Sugarmusic, Caterina  Caselli. All’ammucchiata pro-Abruzzo hanno partecipato: Ligabue (che apre  anche il videoclip), Enrico Ruggieri, Gianni Morandi, Franco  Battiato, Massimo Ranieri, Francesco Renga, Gianna Nannini, Elisa,  Elio e le Storie Tese, Zucchero, Fabri Fibra Carmen Consoli, J Ax,  Gianluca Grignani, Giorgia, Nek, Laura Pausini, Samuele Bersani,  Tiziano Ferro, Morgan, Marracash, Negrita, Piero Pelù, Antonello  Venditti, Mario Venuti, Ron, Albano, Giusy Ferreri, Samuele  Bersani, Malika Ayane, Eugenio Finardi, Cesare Cremonini, Claudio  Baglioni, Sud Sound System e altri ancora.

Personalmente non mi hanno mai convinto queste inziative “superpelose”, dove con la scusa della solidarietà troppa gente si fa pubblicità gratis. Si critica tanto Berlusconi per aver “messo il cappello” sui terremotati, ma i cantanti che fanno di diverso? Se proprio volevano dare una mano, manifestare la loro solidarietà, potevano fare un bonifico. E stop. Come ha fatto Vasco Rossi, che si è sì autopromozionato durante la festa del 1° maggio, ma ha anche cacciato 100.000 euro in favore delle vittime del lavoro. Di tasca sua.

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