Social card: la beffa

dicembre 17, 2008

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E’ ufficiale: la social card è una truffa mediatica. In Trentino, secondo il Ministero, gli aventi diritto sono circa 27.000 ma oggi le Poste, deputate al rilascio della tessera, hanno dichiarato di averne assegnate appena 200 (“Il Trentino” di oggi).

Le ragioni? Troppe complicazioni, troppi parametri stringenti. Troppi requisiti che ben pochi, a meno di non vivere sotto a un ponte, possono far valere. I sindacati, che con gli uffici del Caf, i centri di assistenza fiscale, sono stati presi quasi d’assalto, sono furiosi: “E’ una colossale presa in giro, i requisiti praticamente non ce li ha nessuno, si sono presentati da noi molti anziani indigenti col minimo della pensione, ma non c’è stato nulla da fare: bastava avere un decimo di un garage per invalidare la richiesta, è assurdo. Moltissimi se ne sono andati delusi e umiliati, nonostante la loro condizione oggettiva di povertà non avevano diritto neppure alla miserevole carità della social card“.