Un web discutibile

settembre 30, 2009

wiki

Google una ne fa e cento ne pensa. L’ultima trovata diabolica è il sidewiki, uno strumento che fa parte della nuova toolbar di Google. Col sidewiki qualsiasi pagina web diventa commentabile da chiunque. Una colonnina appare sulla sinistra del web, coi commenti dei visitatori. Una specie di twitter appiccicato al web anziché alle persone.

Questa funzione è possibile per tutti coloro che hanno un profilo su Google, il che, se da una parte apre scenari inquietanti sull’utilizzo dei nostri dati, dall’altra offre uno strumento interessante e forse rivoluzionario.

Pensiamo ad esempio alla possibilità, da parte dei lettori, di commentare il sito e le notizie di Repubblica o del Corriere, o di qualsiasi altro giornale o sito web. Non è una straordinaria possibilità, per i giornalisti, di poter tastare il polso ai lettori “in diretta”?

L’aspetto meno piacevole della faccenda è che il gestore del sito non ha alcun controllo sui contenuti del sidewiki, poiché questo è gestito da un server di Google. Ma forse il pericolo maggiore di questo nuovo strumento è che attirerà gli spammer come le mosche sul miele.

Facebook? Che palle

ottobre 24, 2008

Sembra che in Italia sia improvvisamente “esploso” Facebook, uno dei tanti sistemi di social network. L’Italia sarebbe addirittura entrata nella top ten dei paesi dove è più utilizzato.

Sono iscritto, per curiosità più che altro, da un paio d’anni, forse tre, ma non sono mai riuscito ad appassionarmi. Intanto tutti questi “amici” che ti contattano per i motivi più strani, e francamente molte volte non si capisce perché. Amici poi, ma chi li ha mai visti? Ora mi pare che di recente sia stato inserito una specie di twitter dentro facebook, e così il casino di una interfaccia che già mi pare abbastanza confusionaria è aumentato ancora di più.

Forse è colpa mia, che non ho mai voluto approfondire e non lo so usare. Finora ho sempre pensato infatti che la cosa più notevole di Facebook è che sia stato inventato da uno studente diciannovenne, Mark Zuckerberg, che è diventato miliardario.