La Rai rifiuta il trailer di Videocracy "E' un film che critica il governo"

Sembra incredibile, ma in Italia ora censurano anche i trailer dei film. Mediaset e Rai hanno infatti rifiutato il trailer di Videocracy, il film di Erik Gandini che ricostruisce i trent’anni di crescita dei canali Mediaset e del nostro sistema televisivo.

La tesi del film è nota: in una videocrazia la chiave del potere è l’immagine. In Italia soltanto un uomo ha dominato le immagini per più di tre decenni. Prima magnate della TV, poi Presidente, Silvio Berlusconi ha creato un binomio perfetto caratterizzato da politica e intrattenimento televisivo, influenzando come nessun altro il contenuto della tv commerciale in Italia.

Se il rifiuto da parte di Mediaset di trasmettere il trailer si può capire, iniquieta quello della Rai del cosiddetto servizio pubblico. La motiviazione appare bizzarra: con una lettera in stile legal-burocratese, la tv di Stato spiega che, anche se non siamo in periodo di campagna elettorale, il pluralismo alla Rai è sacro e se nello spot di un film si ravvisa un critica ad una parte politica ci vuole un immediato contraddittorio (?) e dunque deve essere seguito dal messaggio di un film di segno opposto (!).

Lo spot, secondo la Rai, veicola un inequivocabile messaggio politico di critica al governo perché proietta alcune scritte con i dati che riguardano il paese (es. L’Italia è al 73° posto nel mondo per la libertà di stampa) alternate ad immagini di Berlusconi. Niente trailer quindi sulla Rai. A questo siamo ridotti. Il film Videocracy sarà distribuito nei cinema il 4 settembre, sempreché, visto che Berlusconi controlla anche la distribuzione nella sale, non censurino pure quelli.