Soggetti non legittimati all’accesso

luglio 11, 2007

Il diniego della Commissione riguardo la petizione per l’accesso ai documenti del portale italia.it definisce i 1500 cittadini firmatari “soggetti non legittimati all’accesso”.

Ma chi dovrebbe essere più legittimato dei cittadini stessi
dal conoscere gli atti dell’amminstrazione pubblica? Dirò di più: anche UN SOLO CITTADINO dovrebbe avere tutti i sacrosanti diritti di conoscere gli atti.  E’ grottesco che ci sia una commissione a decidere chi è legittimato a chiedere e che cosa. Tutti gli atti della pubblica amministrazione, per un principio elementare di trasparenza, dovrebbero essere pubblici a prescindere.

Ma in Italia bisogna andare a chiedere, col cappello in mano, anche le cose più ovvie.

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5 Responses to “Soggetti non legittimati all’accesso”

  1. Luca Rosso Says:

    Ok, qualcuno sa come si gestisce una petizione popolare? Buon lavoro ;-)

  2. Stella Says:

    Forse 1500 non bastano. Magari si deve far domanda in carta con marca bollata (una a testa)…..

  3. Luca Rosso Says:

    Una carta bollata a testa… capisco… ricordo quell’episodio di Asterix e le 12 fatiche. Contro la burocrazia nulla è possibile! :-(


  4. Intanto Generazione Attiva attende…. ;-)

  5. frap1964 Says:

    E’ in atto un ricorso alla commissione governativa di accesso ai documenti. La legge lo consente, a tutela del cittadino. Questo interrompe il periodo di 30 gg. entro i quali è possibile ricorrere al TAR dopo la risposta negativa del DIT.
    La commissione si riunirà, la prossima volta, a settembre. Le riunioni della commissione sono valide se sono presenti almeno 7 dei 13 membri. La commissione è presieduta di diritto dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Attualmente è Enrico Letta ( letta_e@camera.it ).
    Era una possibilità ulteriore ed aggiuntiva: perchè non sfruttarla ?
    Il testo del ricorso è leggibile qui:
    http://millionportalbay.wordpress.com/2007/07/22/italiait-corsi-e-ricorsi/
    Poichè scandaloitaliano è una spontanea aggregazione di cittadini, ma senza “tutela giuridica”, ciascun firmatario della petizione originale ha pieno titolo a presentare un ricorso individuale e motivato contro la decisione del DIT.
    Il ricorso può essere presentato anche solo per via telematica, la legge lo consente.
    In pratica basta inviare un’ e-mail a questo indirizzo:
    commissione.accesso@governo.it
    e motivare il ricorso.
    La commissione ha l’obbligo giuridico di esaminarlo e di rispondere al ricorrente.
    Inondare la commissione di ricorsi individuali contro questa decisione del DIT potrebbe non essere una cattiva idea, tanto per far capire che sulla trasparenza… non scherziamo affatto. :-) :-) Il testo pubblicato qui:
    http://millionportalbay.wordpress.com/2007/07/22/italiait-corsi-e-ricorsi/
    anche con opportune modifiche, variazioni e sintesi è liberamente utilizzabile.


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