Scec, alzati e cammina

aprile 11, 2009

Dopo il Simec, la moneta alternativa creata dal prof. Giacinto Auriti a Guardiagrele (Chieti), a Napoli ci riprovano con lo Scec. L’esperimento del Simec era fallito perché le zelanti autorità  erano intervenute a bloccare tutto, salvo poi arrivare alla conclusione che non sussisteva nessun reato.

A Napoli l’associazione Masaniello ha perfezionato l’idea, soprattutto in modo da renderla giuridicamente inattaccabile. Non quindi una moneta vera e propria ma una specie di “buono sconto” di circa il 20%. Secondo le leggi vigenti infatti il monopolio di battere moneta spetta esclusivamente alla Banca Centrale.

L’idea quindi è quella di distribuire gratuitamente ad un gruppo di persone il più vasto possibile un simbolo cartaceo, che si chiama SCEC (Solidarietà ChE Cammina), che sia in grado di far ripartire l’economia locale. Per fare ciò l’Associazione Masaniello propone un patto tra commercianti e consumatori: i commercianti, accettando una percentuale dei pagamenti in SCEC, daranno modo alle persone di acquistare beni e servizi ai quali prima erano costretti a rinunciare; in questo modo i commercianti riusciranno a vendere più facilmente i loro prodotti e ad aumentare la propria clientela ma, a differenza di un normale circuito di sconti, non perderanno gli SCEC che hanno incassato, perché a loro volta potranno spenderli presso le altre attività commerciali, fornitori, produttori e presso tutti quei consumatori che sceglieranno di offrire le loro capacità accettando gli SCEC.

Ciascun iscritto può decidere liberamente la percentuale di SCEC che intende accettare, ed in qualsiasi momento cambiare la percentuale o sospenderne l’accettazione, previa comunicazione all’Associazione.

Funzionerà? Personalmente ho i miei dubbi: la percentuale di sconto è troppo bassa per far decollare veramente il sistema. Però potrebbe essere un inizio, perlomeno per far capire alla gente il crimine del signoraggio del sistema bancario che affossa l’economia degli stati, l’assurdo privilegio delle banche di arrogarsi la proprietà della moneta.

Meno male che la popolazione non capisce il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo capisse, credo che prima di domani scoppierebbe una rivoluzione” (Henry Ford, industriale)

Dire che uno Stato non può perseguire i suoi scopi per mancanza di denaro è come dire che un ingegnere non può costruire strade per mancanza di chilometri” (Ezra Pound, poeta)

Per  saperne di più sullo Scec
www.progettoscec.com

8 Responses to “Scec, alzati e cammina”


  1. il denaro in realtà non vale nulla siamo noi che attribuiamo alla carta moneta un determinato valore

    anche oro od argento in realtà non valgono nulla se nessuno li accetta

    se io ho dieci mucche e tu mi offri 10 monete di oro magari te le vendo o magari no

    se col tuo oro non ci faccio niente mi tengo le mucche :-) che mi danno il latte

  2. picchiatello Says:

    Tendenzialmente il denaro/scec serve per vendere acquistare ma non per produrre: il vero tallone d’achille del nostro paese nel presente ed in futuro.

  3. mfp Says:

    Aghost, non si puo’ introdurre uno sconto maggiore senza allargare in proporzione il circuito e/o senza completare una filiera (ie: non basta che dentro il circuito ci sia il lattaio locale, deve esserci anche l’allevatore che gli fornisce il latte, il vetraio che fa le bottiglie, il proprietario del terreno dove pascolano le mucche, e il proprietario della miniera dove si etraggono i materiali necessari a produrre la bottiglia, etc). E poi: il beneficio principale dello SCEC e’ il rendere impossibili i giochini basati sulla scarsita’ di moneta … attualmente noi produciamo molto piu’ del necessario (per lo piu’ “trasformiamo”), e la domanda e’ alta (ogni uomo e’ in grado di consumare senza limite), solo che non riusciamo a scambiarci cio’ che produciamo a causa di una scarsita’ di moneta. Non ci manca “la roba”, ma il mezzo di scambio universale con cui scambiarcela. Introdurre altri fogliettini colorati facilita appunto gli scambi … e slega quindi dalla dipendenza dalle banche (che aumentano e diminuiscono il denaro circolante a piacere, perche’ cosi’ assume valore intrinseco … cioe’ non dipendente da un valore reale come oro, terra, acqua, mattone, etc). Il motivo per cui le iniziative come lo SCEC tendono a fallire e’ per mancanza di fiducia delle persone, non per questioni tecniche. Paradossalmente ti fidi di piu’ di Microsoft (che ha introdotto la sua moneta circa 1 anno fa), o di Google (che ha introdotto la sua moneta un paio di mesi fa), o di Facebook (che ha introdotto la sua moneta poche settimane fa), piuttosto di volontari che distribuiscono la loro moneta senza per altro avere alcun potere su di essa, al contrario di quei brand noti, di cui ti fidi, e che hanno invece moltissimi lock-in per costringerti a continuare ad usare i loro strumenti informativi una volta superato il bootstrap iniziale. E paradossalmente ti accorgi di queste cose solo oggi … dopo cioe’ che Paypal e’ stato in piedi per 10 anni … il QQ Coin da 5 anni … l’inutile normativa europea sulla moneta elettronica e’ appena entrata in vigore (o comunque manca poco) … e cioe’ solo quando i giochi sono fatti. Perche’ certamente i colossi faranno in 1 mese quello che quelle associazioni hanno fatto in 4-5 anni, continuando quindi a okkupare l’Italia con l’infocrazia anglosassone gia’ in essere.

  4. a.g. Says:

    io penso che lo scec o chi per esso non decollerà mai con uno sconto del 20%. E’ troppo poco, la gente non si imbarca in questo sistmea per cosi poco… non farà mai massa critica…

  5. mfp Says:

    Ho capito cosa pensi, ma tu mo’ capisci a me: non e’ tecnicamente possibile sostituire tout cour una banconota con un’altra (tipo lira-euro) senza coinvolgere le istituzioni (e non le puoi coinvolgere in parte perche’ corrotte – che e’ il motivo per cui avvii una iniziativa del genere – ma anche per questioni tecniche, cfr. pataccones argentini). Deve cioe’ essere un processo graduale (1%, 5%, 20%, 80%) e controllato (qualcuno deve cmq monitorare i volumi per evitare derive inflazionarie/deflazionarie distruttive). Al di la’ di questo poi: in cosa “si deve imbarcare” La Gente? Sostituire la moneta-truffa in uso, con una moneta virtuosa non “imbarca” … continui a vivere come prima, solo che usi dei foglietti di carta colorati in modo diverso, e in funzione di questo hai un benessere maggiore del 20%.

    Sei troppo pessimista. In Svizzera un consorzio che ha fatto questa cosa e’ vivo e vegeto da un secolo (?), e continua ad aumentare i volumi perche’ la gente che ha aderito e’ felice.


  6. […] l’originale qui: Scec, alzati e cammina […]

  7. a.g. Says:

    come si chiama questo consorzio svizzero?

  8. mfp Says:

    Credo sia questo

    http://www.wir.ch/ (75.000 aziende)

    Non ricordo esattamente, io l’ho incontrato quando (anni fa) stavo approfondendo la questione dei sistemi di scambio non monetari, delle monete locali, etc. Cerca Aghost, cerca. Di esempi funzionanti ce n’e’ a bizzeffe (es tedesco: http://www.regiogeld.de/ ). Non sono tutti virtuosi; sostanzialmente dipende dalla mentalita’ di chi li emette (se e’ “bancaria” stai da capo a 12; se invece il consorzio reinveste al 100%, ovvero non ha azionisti a cui arrivano dividendi, e’ in linea di massima virtuoso). Il concetto e’ che il sistema finanziario e quello fiscale ti tolgono a monte il 70% del benessere derivante dal lavoro che svolgi, usando questi strumenti recuperi seduta stante il 20%, e si puo’ arrivare al 50. (oltre e’ difficile; almeno un 30% in “convivenza”, strade coesione sociale etc, in qualunque sistema li andrai a spendere sempre)


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