Prossima legge: jus primae noctis

giugno 25, 2008

Per quanti sforzi faccia, non riesco a trovare una sola ragione decente per giustificare “lo scudo” per le alte cariche dello Stato. Per quale bizzarra ragione queste non dovrebbero essere processate? Non solo il processo non dovrebbe essere fermato, ma semmai è il contrario: dovrebbe essere accelerato. Chi ricopre un’alta carica dello Stato dovrebbe essere al di sopra di ogni sospetto.

Come si può tollerare l’idea di un paese il cui premier sia indiziato o anche solo sospettato di essere, per dire, in odore di mafia, corrotto o corruttore, evasore fiscale e chissà che altro? Che immagine si dà della nazione all’estero, e soprattutto ai propri cittadini? Già le leggi ad personam di Berlusconi erano stupefacenti per un un paese cosiddetto civile, ma qui si sta passando davvero il limite. Altro che casta: qui si sta tornando alle signorie feudali, i regnanti da una parte, i servi della gleba dall’altra.

Tra un po’ la prossima legge sarà il ripristino del “Jus primae noctis” in favore del premier.

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16 Responses to “Prossima legge: jus primae noctis”

  1. marinfaliero Says:

    Siamo spesso in sintonia.
    Ieri avevo trattato lo stesso tema, ed ero stato anche più duro di te
    http://www.marinfaliero.net/?p=194


  2. “Come si può tollerare l’idea di un paese il cui premier sia indiziato o anche solo sospettato di essere, per dire, in odore di mafia, corrotto o corruttore, evasore fiscale e chissà che altro? Che immagine si dà della nazione all’estero, e soprattutto ai propri cittadini?”

    A queste giuste domande la ‘ggente risponde: “a me interessa solo che cacci gli zingari da sotto casa, i marocchini che spacciano all’angolo (se voglio fumare vado in vacanza in olanda) e che mi tagli qualche centinaio di euro di tasse”.
    Purtroppo la cultura di una gran fetta d’italia, che i nostri padri e nonni (io essendo un giovane non mi sento responsabile) hanno contribuito a formare, e’ questa.

  3. aghost Says:

    non sono molto d’accordo: la cultura che deriva da questi “ragionamenti” è il risultato di alcuni decenni di propaganda berlusconiana. Dove ti fanno credere che i veri pericoli sono gli immigrati e che la magistratura è la metastasi del paese :(

  4. frap1964 Says:

    A parte il caso specifico (Berlusca), la questione è annosa. Ovvero se debba esistere un primato della politica sulla giustizia oppure no. Nel senso che “il popolo” che sceglie di farsi governare da un certo premier dovrebbe essere “sovrano” (Costituzione docet). Diversamente dobbiamo accettare di consegnare a questo o quel magistrato l’opportunità o meno di poter togliere quel “al di sopra di ogni sospetto” per un certo tempo (che potrebbe anche non essere così breve). Ovvero di partire dal presupposto che il magistrato sia lui stesso per primo al di sopra di ogni sospetto. Io non me la sentirei di farlo proprio così a cuor leggero… per qualsiasi magistrato italiano.

  5. frap1964 Says:

    No no… prima le intercettazioni.
    Che ce ne sono di nuove.

    http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Le-intercettazioni:-leggi-e-ascolta/2031023

    :D

  6. aghost Says:

    il magistrato applica la legge, e la politica non può essere estranea, scherziamo?

    L’idea malsana che siccome uno è stato eletto allora può anche trasgredire la legge, o rimanere impunito, è semplicemente folle. Che poi ci siano abusi o storture, è fuor di dubbio, ma in italia dove non ce ne sono?

    A iniziare da un premier con degli spaventosi conflitti di interesse…

  7. schatten Says:

    Sapessi com’e’ imbarazzante per noi italiani all’estero dover rispondere ogni volta alle domande degli stranieri che ci ospitano sulle follie di berlusconi. Sul perche’, nonostante sia palese la sua disonesta’,la sua incompetenza e la sua malafede, gli italiani lo abbiano nuovamente votato. O sull’incomprensibile nefasta ingerenza del vaticano nella vita dei laici o della sua influenza su governo e opposizione. O sull’assenza di un’opposizione. O sulla scomparsa della sinistra. Io non ne posso davvero piu’, ti assicuro.

  8. aghost Says:

    si schatten lo capisco. Quello che trovo inacettabile è che si accetti supinamente il fatto che “berlusconi è stato eletto dagli italiani”. Eletto si ma come? Dominando con uno strapotere mediatico che all’estero è inconcepibile.

    Il gioco è quindi truccato, non si può accettare un risultato dove uno dei giocatori parte con svariati poker d’assi nella manica.. Per forza vince…

  9. schatten Says:

    Si, infatti e’ proprio partendo dallo strapotere mediatico che cerco di spiegare il perche’ dell’assurdo italiano, ma ugualmente quegli ingenui si stupiscono. Dicono: “ma esistono altri mezzi di informazione, i giornali -(non sono a conoscenza del livello di servilismo dei giornalisti italiani)- o internet, o i libri” , ignorando forse il fatto che 2 italiani su 3 (!) non leggono libri ne’ giornali. E’ che la realta’ italiana e’ frutto di un capolavoro di disinformazione berlusconiana che dura da piu’ di 15 anni. Quando considero che la sinistra non ha mai voluto affrontare davvero il problema iniziale, causa dello sfascio culturale a cui siamo approdati, cioe’ il conflitto di interessi, provo un desiderio omicida.

  10. aghost Says:

    esattamente, li’ è la causa di tutti i mali, si è sorvolato sul conflitto di interessi, e ora il problema si è talmente incancrenito che è quasi impossibile risolverlo.

    Chiunque provi a metterci mano viene sommerso dalla propaganda berlusconiana che fa il diavolo a quattro…

  11. frap1964 Says:

    Aghost c’è modo e modo di applicare la legge… andiamo su. Questo mito del magistrato sempre ligio, puro e indipendente è caduto da un pezzo. Sono corruttibili anche loro (vedi alla voce Previti).
    Qui non si dice che la politica debba essere estranea alla legge, anzi. Si discute sul fatto se debba ritenersi ragionevole che alcune cariche dello stato, durante il mandato conferito dal popolo che è sovrano, possano vedersi sospesi eventuali procedimenti giudiziari aperti (in modo strumentale) sino allo scadere del mandato stesso oppure no. Senza che per questo scatti la prescrizione, che naturalmente dovrebbe essere sospesa. Ad evitare che azioni strumentali di alcuni magistrati (magari corrotti o di area politica all’opposizione rispetto al governo in carica) possano andare a confliggere ed essere preponderanti rispetto ad una volontà popolare liberamente espressa. Dobbiamo però partire dal presupposto che trovare un magistrato corruttibile o poco indipendente e che apra un certo tipo di azione in modo strumentale sia un evento possibile, altrimenti non ci capiamo proprio.
    E la questione va discussa fuori dal caso specifico di Berlusconi, altrimenti è una discussione di per sè già viziata all’origine. Si discute sul principio in sè, non sull’applicazione del principio al caso specifico di Berlusconi.
    Poi con ‘sta storia dello strapotere mediatico…. eccheppalle, ma guarda che la gente è molto ma molto meno deficiente di quanto ciascuno possa ritenere o immaginare.

    Poi sulle questioni di conflitto d’interessi del Berlusca siamo d’accordo, ovviamente.
    Ma il punto non è questo: è semplicemente un fatto di principio generale (il primato della politica, appunto).

  12. Luca Rosso Says:

    Aghost non sono d’accordo con te: Fantozzi del 1978 i i libri ancor prima faceva già vedere quali fossero le prerogative degli italiani. La cultura italica non è propaganda berlusconiana.
    All’estero per esempio alla popolazione interessa non l’opinione dei magistrati ma cosa trovano di concreto nella vita dei vari candidati. In Italia invece grazie alla cultura che già da molto prima esisteva si opera al contrario: la magistratura dovrebbe comportarsi secondo chi raccoglie più consensi in quanto andando contro “la maggioranza del paese” si fa nemica tutta la maggioranza del paese la quale ci tiene a farsi gli affari suoi.
    I giornali stessi e la maggior parte dei giornalisti fa questo gioco. La storia delle veline o della distrazione di massa è arrivata approfittando del clima che già c’era rinforzandolo. In Francia non ci sono riusciti e nemmeno in Germania: gli imprenditori alla Berlusconi sono stati cacciati. In Spagna la gente è abituata a pensare e non ha il giogo di non avere altre scelte a disposizione. Non parliamo dell’America dove veramente c’è posto per tutti ma la tradizine è difficile da scalzare per i tempi di una vita umana.

    Buon lavoro ;-)

  13. fra1027 Says:

    Facciamo una foto della situazione attuale con regresso.
    Togliamo l’estero dalla scena e togliamo berlusconi(perchè lui c’è sempre in ogni cosa, quindi qualsiasi cosa fai lo tocchi).
    Guardiamo il quadro adesso.. uhm vediamo ci sono: -intercettazioni ad orologeria;
    -le stesse pubblicate da stampa “non amica”;
    -magistrati (non la magistratura, parlo di singoli) che hanno manie di protagonismo e danno contenuti che non dovrebbero apparire sui giornali alla stampa(“così se ne parla e mi conoscono tutti”).

    Ed allora c’è o no un problema con la stampa e la magistratura? C’è una distorsione o un qualcosa che non và?
    Da quel che vedo nel quadro SI. C’è un decadimento, palese, abissale con un fondo che forse ancora non si vede. Eticamente la stampa “cattiva” (se così vogliamo chiamarla) e i magistrati “cattivi” si sarebbero già dovuti adoperare per far sì che questo non succeda ma in realtà l’etica è finita sotto i piedi e la stampa e i magistrati “buoni” cosa hanno detto o fatto per evitare ciò? Come hanno agito? Dove sono le prese di posizione sdegnate di uno o l’altra categoria? NULLA, si sono chiuse nel loro guscio.

  14. Luca Rosso Says:

    Il problema è che ci sono anche magistrati che sono controllati da colleghi. Questi controllori divulgano le informazioni secondo necessità. Non interessa la visibilità ma solo mettere i bastoni fra le ruote.

    Secondo me la colpa è degli italiani, o meglio di una certa classe (maggioranza) degli italiani.


  15. Mi sembra un dibattito sull’aria fritta, questo qui.
    Nei paesi civili sono gli stessi politici che si DIMETTONO. Qui si mette in dubbio anche l’operato della magistratura (SIC!).
    Del resto appena fuggito il re, 10 milioni di italiani su 12 votarono per la monarchia (ARISIC!).
    Ma non bastano 3 gradi di giudizio, per essere garantisti? Per paura dell’operato di un presunto magistrato deviato dobbiamo tenerci questa marmaglia per decenni? Ma di cosa stiamo discutendo? A che punto arriva il lavaggio del cervello berlusconiano!
    I magistrati sono corruttibili eccome, ma chissà perché mi fido molto di più di un magistrato qualsiasi che di un tizio che possiede LA televisione italiana e che si sente minacciato da 789 magistrati dal 1994!

  16. Edmond Says:

    Vi abbiamo preso in parola e creato un blog a tema :)


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