Marchettone gigante a Porta a Porta martedì 16 dicembre 2009, con un’intera puntata dedicata al “cinepanettone” di De Sica & company. Sul sito del programma Rai così descrivono l’evento: “Ospiti della puntata i protagonisti dell’ultimo successo natalizio “Natale a Beverly Hills“.

A Porta a Porta hanno già deciso, nonostante il film debba ancora uscire nelle sale, che si tratta di un successo. Il successo preventivo insomma. Forse non sarebbe inutile chiedersi perché mai il cosiddetto servizio pubblico della Rai debba infliggere, agli abbonati obtorto collo, queste pubblicità spudorate pagate coi soldi dei contribuenti, spottoni di ore per la promozione delle solita boiata di Natale.

Annunci

Sballerò

ottobre 28, 2009

https://i0.wp.com/www.cinetivu.com/wp-content/uploads/2008/09/ballaro.jpg

Il programma Ballarò nacque come alternativa a quello di Santoro, temporanenamente epurato, e il giovine Floris sembrò una gradevole novità. Si scoprì insomma che i famosi santoni televisivi non sono insostituibili, e anche un signor nessuno poteva fare la sua dignitosa figura con un programma decoroso e buoni ascolti.

Purtroppo Ballarò col tempo è diventato un Porta a Porta di (centro)sinistra, col solito giro nauseante di figuranti, sempre gli stessi: Letta-Bersani-Franceschini contro Tremonti-Castelli-Gasparri, oppure Tabacci-Casini-Bindi contro La Russa-Maroni-Santanché. Ospiti più o meno fissi i politici-dobermann di Berlusconi: Lupi-Bondi-Cicchitto-Bonaiuti-Gasparri, ringhiosi e aggressivi qualunque sia l’argomento, che di solito cercano di azzannare Di Pietro, Marino, D’Alema, Vendola o la Finocchiaro.

Tutti sono mischiabili e intercambiabili, apparentemente secondo l’argomento in discussione ma spesso per criteri che appaiono imperscrutabili, se non quello dell’obbligo di comparsata televisiva dettato dal manuale Cencelli catodico.

Appuntamento quasi fisso, la telefonata in diretta del premier che inveisce e straparla per decine di minuti, contrastato da nessuno. Alla fine del programma rimane quella fastidiosa sensazione di aver perso inutilmente due ore di tempo, senza aver capito nulla avendo sentito parlare inutilmente del nulla. E soprattutto con la domanda molesta sul perché si debba pagare il canone per vedere quest’immondizia propagandistica riciclata di continuo.

L’invadente

ottobre 9, 2009

https://i0.wp.com/3.bp.blogspot.com/_AJo7pl-_KHA/SqliW8HAsXI/AAAAAAAABTk/bPByHjx8GvE/s400/silvio-berlusconi-telefono.jpg

C’è un curioso retroscena della puntata di “Porta a Porta” in cui Berlusconi ha rimbeccato Rosy Bindi con l’ormai famoso “E’ più bella che intelligente“.

Si dà il caso infatti che il programma di Vespa, come accade spesso, fosse registrato! Come ha fatto quindi Berlusconi a intervenire al telefono come in una diretta? Delle due l’una: o il premier stava guardando il programma in bassa frequenza (trasmissioni di servizio non ricevibili dai comuni televisori), o qualcuno l’aveva debitamente preavvisato.